Natale 2023
I primi discepoli di Cristo non possedevano i certificati di battesimo. Ma ponevano una profonda questione teologica sull’onestà infantile. “Che bene mi fa se nasce a Betlemme una sola volta, se non rinasce di nuovo nel mio cuore nella fede? Celebriamo la nascita storica perché ripropone la nascita eterna del Verbo nell’abisso dell’essere del padre. Il massimo che possiamo immaginare è pensare alle distanze cosmiche e agli orizzonti dello spazio-tempo
Una domanda su cui possiamo concentrarci senza avere le vertigini è “come ci prepariamo alla nascita nella nostra anima”. Eckhart dà un indizio: un’anima del genere deve essere pura, vivere bene ed essere unita. La parola viene poi pronunciata nel silenzio più profondo. In uno spazio dove non entra né parola né pensiero.
Cosa ci spinge a questo lavoro di preparazione? Non desiderio o ambizione, ma amore di povertà e di spazio per cui siamo convinti che questa, e nessun’altra, è la via. Lasciando che quello strano amore ci commuova, diventiamo consapevoli di “qualcosa in me che brilla nella mia coscienza”. Posso percepire chiaramente che è qualcosa, ma cosa sia non posso dirlo.’
Tutta la storia della Natività conferma questa saggezza del fallimento e del rifiuto della ricerca del successo. La storia simboleggia meravigliosamente l’insieme della vita e dell’insegnamento dei successivi trentatré anni di questo bambino.
Ciò vale soprattutto per il lavoro di preparazione che dobbiamo svolgere per essere pronti alla nascita interiore. Quanto del nostro lavoro per il silenzio sembra avere successo? Nelle ultime settimane ho spesso provato a meditare in condizioni difficili. Vorrei dire che ci sono riuscito anche quando le condizioni erano diventate eccessive. Qualche speranza! Se è stato causato dal dolore, ho intuito come il nostro dolore individuale rifletta la sofferenza universale dell’umanità portata da Gesù risorto. Per quanto vorremmo, non toglie il dolore. Mi resta un senso di povertà e di vuoto.
Cosa succede nel mio tentativo di meditare? Un nuovo meditatore online mi ha deliziato la settimana scorsa con la sua conclusione: “quando non riesco a controllare i miei pensieri, so che stavo comunque facendo un buon lavoro”. Stavo meditando – o forse lo Spirito lo stava facendo per me’ Stava succedendo qualcosa.
Il nostro dono per il mondo è credere con tutto il cuore nell’inarrestabile processo di nascita. Da quella completezza diciamo buon Natale e venerazione per la vita.






