NEWSLETTER degli Oblati Benedettini – n. 32, 2025: edizione originale in inglese: https://wccm.com.ua/viavitae/vv2025.pdf
L’ARTE GRATA DELLA LECTIO
di Laurence Freeman OSB – Direttore della WCCM, Priore di Bonnevaux
Ogni volta che ci sediamo a meditare, noi moriamo; e così entriamo più pienamente nella vita. Ogni volta che ci rialziamo e torniamo alle normali responsabilità e sfide della vita, approfondiamo l’essenziale integrazione di noi stessi.
JOHN MAIN
Gli elementi essenziali del Cammino Oblato nella nostra comunità vi saranno ormai familiari: la pratica quotidiana della meditazione (John Main consigliava “un minimo di due sessioni”); una forma di Ufficio Divino che scandisca la giornata con brevi “intensi momenti” di lettura delle Scritture e preghiera; una regolare Lectio Divina; la partecipazione alla vita della comunità e la condivisione del suo lavoro e della sua missione. Le fasi della formazione – aspirante (ricercatore), postulante e novizio – conducono alla piena oblazione, con l’aiuto di un mentore e di una cella oblata. Queste fasi sono pensate per sviluppare le suddette pratiche vivificanti come discipline quotidiane di liberazione, da abbracciare in piena libertà.
Recentemente mi è stata ricordata la saggezza dell’abate benedettino del XVI secolo noto come Blosius da un novizio, il quale mi ha inviato questo estratto sulla Lectio dal breve libro di Blosius “Specchio per i monaci”, che ora condividerò con voi.
Le parole iniziali ci ricordano la differenza tra svago e pigrizia, tra, ad esempio, la navigazione in Internet con la mente vuota e distratta e un “tipo di riposo sacro”. Parafrasi: non preoccupatevi di non star facendo nulla, purché lo facciate con piena attenzione.
Egli dice di non preoccuparsi se non si riesce a ricordare tutto ciò che si legge: si trarrà comunque beneficio dalla purificazione della mente, cosa che la prepara meglio alla meditazione.
Durante la Lectio, sentitevi liberi di alternare momenti di lettura attenta a momenti di preghiera.
Esistono molte forme di preghiera e lo spirito libero può sperimentarle tutte durante la Lectio. Questo ci preparerà meglio nei momenti di meditazione a una maggiore semplicità e a un approfondimento costante del mantra.
Perseverate fino alla fine, che è infinita. Questo vi aiuterà a concludere ogni Lectio con un rinnovato senso di gratitudine.
Come dice Fr. David Steindl-Rast: “Non siamo grati perché siamo felici, ma siamo felici perché siamo grati”.
Questa pura gratitudine del cuore è il vero frutto di ogni preghiera in ogni situazione.






