Conoscenza redentrice e ri-creativa
Di fronte alla crisi del nostro mondo contemporaneo, abbiamo la necessità di chiederci perché meditiamo. Ci poniamo la domanda non per minare il nostro impegno, ma per affinarlo e approfondirlo. Non stiamo perseguendo esperienze interessanti. La meditazione non è informatica. Consiste, invece, nella conoscenza che redime, pura consapevolezza… Questa conoscenza redentiva e ri-creativa è la saggezza che manca al nostro tempo. La possiamo riconoscere e possiamo distinguerla dalle sue false contraffazioni perché non rivendica e non fa mostra di alcun pronome possessivo. Nessuno la può rivendicare come propria… È la consapevolezza dello Spirito Santo, e proprio per questo è il seno di ogni autentico atto d’amore.
Di fronte alle tragedie più scoraggianti, è vicina a noi come noi lo siamo al nostro vero sé.
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Brano tratto da Laurence Freeman OSB, “Letter Four” in THE WEB OF SILENCE (London: DLT, 1996), pp. 42-43.







