Letture settimanali del 15 giugno 2025

L’esperienza della solitudine L’esperienza della solitudine verso cui ci conduce la meditazione se abbiamo il coraggio della semplicità, non è una fuga. È un incontro. Il grande mistero che si rivela ai nostril occhi… è che questo incontro avviene ad un livello dell’essere dove pensavamo non ci fosse nessuno da incontrare. È un livello che…

Letture settimanali dell’8 giugno 2025

Il dono del discernimento Noi meditiamo in questo mondo. La nostra decisione di meditare rappresenta un impegno a partecipare responsabilmente anche in un mondo che sta impazzendo. La meditazione allena il discernimento e pone un freno all’intolleranza. Insegna fedeltà alla comunione del vero sé, proteggendo così la dignità umana. Ogni volta che ci sediamo a…

Letture settimanali del 24 maggio 2025

Lo specchio Non c’è nulla di passivo nella meditazione. È uno stato di crescente e profonda apertura con la fonte di energia di tutto, il Dio-che-è-amore. Lo scopo e l’invito della nostra vita non sono altro che l’unione completa, la piena risonanza con quella fonte di energia. Non penso sia un’esagerazione dire che il peccato…

letture settimanali del 16 maggio 2025

Il fondamento del mio essere I nostri pensieri, paure, fantasie, speranze, rabbie ed attaccamenti vanno e vengono momento dopo momento. In automatico, ci identifichiamo con tutti questi stati mutevoli e che ricorrono in modo ossessivo, senza notare ciò che stiamo pensando. Quando il silenzio ci insegna quanto volatili siano questi stati, ci confrontiamo con la…

Letture settimanali del 11 maggio 2025

Aprire un sentiero verso la realtà La meditazione, il costante ritorno ad essa, ogni giorno della nostra vita, è come aprirsi un sentiero verso la realtà…E non è poca cosa entrare nella realtà, diventare reali, diventare chi siamo, perché in quella esperienza siamo liberati da tutte le immagini che costantemente ci tormentano. Non dobbiamo essere…

Insegnamenti settimanali 11 maggio 2025

ANNO 3 LETTERA 17 11 maggio 2025 Intuizione e razionalità II nostro modo di pregare presuppone una attitudine che è all’opposto di ciò che è sempre più culturalmente ammissibile nella civiltà occidentale. Dalla nostra esperienza di preghiera, sappiamo di non poter definire Colui che “Non ha Nome”, che non possiamo dare una forma a Colui…