Aprire un sentiero verso la realtà
La meditazione, il costante ritorno ad essa, ogni giorno della nostra vita, è come aprirsi un sentiero verso la realtà…E non è poca cosa entrare nella realtà, diventare reali, diventare chi siamo, perché in quella esperienza siamo liberati da tutte le immagini che costantemente ci tormentano. Non dobbiamo essere l’immagine che qualcuno ha di noi, ma semplicemente la persona reale che siamo.
La meditazione si pratica in solitudine, ma è la grande via per imparare ad essere in relazione. La ragione di questo paradosso è che, una volta entrati in contatto con la nostra propria realtà, abbiamo la fiducia esistenziale per uscire da noi stessi verso gli altri, per incontrarli al loro reale livello. Così l’elemento di solitudine nella meditazione è, misteriosamente, il vero antidoto all’isolamento. Poiché siamo entrati in contatto con la nostra conformità alla realtà, non siamo più minacciati dall’alterità degli altri. Non siamo più alla continua ricerca di una affermazione di noi stessi. Siamo alla ricerca dell’amore, cerchiamo la realtà degli altri. Nella visione cristiana della meditazione, una prospettiva ottenuta partendo dalle parole di Gesù, scopriamo la realtà del grande paradosso che Egli insegna: se vogliamo trovare le nostre vite, dobbiamo essere disposti a perderle. È esattamente ciò che facciamo meditando.
Da John Main OSB, “Il cuore della creazione” (Edizioni Appunti di Viaggio), pp. 33-34.







