La forza … della fede che purifica è attenzione, pura attenzione. In effetti, stiamo dando e mantenendo la nostra attenzione al buono che è in noi, la naturale bontà al centro del nostro essere. Questo non significa … diventare auto centrati e ossessionati da sé con i nostri successi spirituali. Il segno che non si tratta di una forma di fissazione su di sé, si riconosce molto facilmente: ci risveglia alla bontà essenziale nelle altre persone, anche coloro che ci hanno offeso, e alla pura buona notizia che è al cuore del mondo. Tenere la nostra attenzione al buono, anche in momenti in cui tutto quello che proviamo è tossico e senza speranza: questo è il lavoro della fede. L’attenzione ci purifica. […]
Questa realizzazione può crescere lentamente, o a volte colpirci come un macigno. Capirla segnala una transizione da uno stadio purificativo allo svelarsi dello stadio successivo, l’inizio di uno stadio di illuminazione. La purificazione va avanti, certo, per tutta la vita, ma l’enfasi si sposta dal fuoco purificante nel quale i desideri e le paure dell’ego vengono consumate, all’influenza trasformante della luce di Cristo.
Brano tratto da Laurence Freeman OSB from “FIRST SIGHT: The Experience of Faith (London: Continuum, 2011), pp. 53, 54.







