Quello di cui non si può guarire – come la morte stessa – deve essere accettato e ci dobbiamo arrendere con dignità a vivere e quindi morire dando un senso a ciò che è. Significato è la connessione con tutti quelli che abbiamo amato in vita e con l’interezza cui apparteniamo in quanto piccola parte e, allo stesso tempo, come parte che contiene l’interezza.
I guaritori non sono semplicemente tecnici che vedono la morte come un fallimento e la sofferenza come fonte di imbarazzo. Come artisti e maestri e come la saggezza senza tempo, i guaritori ci aiutano a vedere il sacro in tutte le cose, sia che ci feriscano o ci diano gioia, che sgorgano direttamente dalla sorgente del significato.
Brano tratto da “Dearest Friends” by Laurence Freeman OSB in Meditatio Newsletter, August 2020, p. 4.







