La celebrazione significa speranza. Celebriamo perché, qualunque cosa possa esserci di negativo o spaventoso nelle nostre vite, riconosciamo sempre il legame con una direzione e uno scopo fondamentali e costanti. Questo si dispiega nei tempi buoni e in quelli difficili. Più sentiamo di trovarci in un declino collettivo, più profondamente dobbiamo attingere al pozzo interiore della saggezza e della speranza.
Oggi la nostra comunità inizia a celebrare il centesimo anniversario della nascita di John Main. Il suo spirito di saggezza e di fede ha dato vita a un fenomeno straordinario – la WCCM – Comunità Mondiale per la Meditazione Cristiana (World Community for the Christian Meditation) – trasformandola in una realtà vivente. Da cinquanta anni essa è un “divenire”, una comunità che testimonia la forza originaria, personale e cosmica, dell’amore. Inclusiva, capace di perdonare, coraggiosamente de-polarizzante nel suo modo di operare.
Mi è difficile immaginare che John Main, che incontrai per la prima volta 60 anni fa, oggi, 21 gennaio 2026, avrebbe 100 anni! Morì all’età di 56 anni, accogliendo l’incompletezza della sua missione e consegnandola nelle mani di Cristo e di coloro che l’avrebbero proseguita. Questo significa noi. Era completamente in pace nella speranza che il seme che muore avrebbe dato frutto, come continua a fare.
Perciò, oggi desidero condividere con voi il fatto che mi riaffido a quest’opera in continua evoluzione per tutto il resto della mia vita. Lo faccio con gratitudine per la fede, la profonda generosità e la dedizione presenti a tutti i livelli della nostra comunità.
Inoltre, vi invito a unirvi in una rinnovata consacrazione di voi stessi, personalmente e nei vostri gruppi settimanali e nelle vostre comunità nazionali, a questa missione.
Qual è la nostra missione e il nostro scopo? Condividere un cammino semplicissimo di speranza e di gentilezza universale attraverso i tempi oscuri che stiamo attraversando. Non possiamo permetterci di disperare. Scoprendo la speranza e la metanoia che la meditazione quotidiana porta con sé, doniamo speranza e significato a tutto ciò che facciamo, contribuendo ad alleviare la sofferenza degli altri.
Ecco come suggeriamo di celebrare, attraverso la nostra comunità, questo dono di padre John nel corso di quest’anno:
Espansione
Abbiamo elaborato una nuova introduzione alla meditazione in quattro parti, con video e momenti di discussione. Suggerisco che, nel corso di quest’anno, ogni gruppo esistente – in presenza o online – utilizzi questo semplice strumento e si trasformi in un gruppo introduttivo per quattro settimane, aprendosi a nuove persone.
Molti, come noi, cercano un cammino di compagnia e di scopo condiviso attraverso le nostre comuni difficoltà. I nostri Coordinatori Nazionali possono aiutare a organizzare questo processo.
Approfondimento
In ultima analisi, il cambiamento nasce dalla trasformazione personale, non dai numeri o dalla frenesia di attività. Perciò suggeriamo anche che ogni meditatore prenda in considerazione di fare il ritiro profondo di silenzio che abbiamo sviluppato e che sta ricevendo una buona accoglienza.
Questo vi condurrà a un nuovo livello di silenzio e di chiarezza, dentro l’amicizia di una comunità e con la guida di compagni meditatori esperti.
Più grande è la confusione, più in profondità dobbiamo scendere. I Coordinatori Nazionali si impegneranno perché questa esperienza sia il più possibile accessibile.
Apertura verso l’esterno
Il WCCM non è solo nel desiderio di rinnovare la speranza e di restituire la centralità dell’amore a ogni interazione umana. Insieme ad altri possiamo lavorare per “riumanizzare” l’umanità.
Propongo di aprirci alla collaborazione con altre comunità, reti e organizzazioni – e naturalmente con altre tradizioni di fede. Riflettete su questo con altri, e penso che vedrete dei modi concreti per farlo.
Possiamo proporre la meditazione per ridare fede, speranza e umanità – nel movimento ecologico, nell’educazione, nella sanità, nel contrasto all’avidità delle grandi corporazioni e alla tirannia politica, e nel contatto con le persone emarginate attraverso una semplice gentilezza.
Tutto questo si traduce in un programma concreto non appena meditiamo con altri. Poi sedetevi e condividete con loro ciò che temete, ciò che sperate e a cosa vi sentite chiamati a dedicarvi. Anche in questo i coordinatori nazionali e i responsabili dei gruppi troveranno modalità per sviluppare questo tipo di apertura verso l’esterno.
Radicamento
Come parte del rinnovamento personale e comunitario di quest’anno, torniamo a familiarizzare con l’insegnamento essenziale di John Main. Fate in modo che diventi parte della vostra giornata e sentirete la grazia di un vero maestro che condivide con voi la grazia del suo – e nostro – maestro.
Il nostro tema per quest’anno centenario è il Futuro della religione. Mentre rileggo ciò che ho appena scritto, mi chiedo se questo non sia il suo futuro: Espansione, Approfondimento e Connessione.
La religione deve servire e aprire il Mistero, non controllarlo o definirlo. La rivoluzione contemplativa è la via, ed è già in atto.
Il nostro John Main Seminar di quest’anno (17–20 settembre), guidato da un compagno meditatore, Tim Shriver, sarà un punto focale del nostro anno di rinnovamento della speranza e della nostra fede nella potenza originaria dell’amore.
Grazie per condividere insieme questo cammino di rinnovamento.
Con tanto affetto,
Laurence Freeman OSB







