Aspettative
Quali dovrebbero essere le nostre aspettative? Cosa dovremmo aspettarci che accada?
Una delle domande che dobbiamo porci quando iniziamo a meditare è: “Quali dovrebbero essere le nostre aspettative; cosa dovremmo aspettarci che accada?”. Approcciare la meditazione in questo modo sarebbe in qualche modo simile ad affrontare il respiro chiedendoci: “Cosa accadrà come risultato del mio respiro?”. Come sapete, ciò che accade quando respiriamo è che viviamo.
La nostra vitalità è assicurata a ogni respiro. Meditare è molto simile. Non accade nulla di drammatico, se non che il nostro spirito respira. Arriviamo a una vitalità spirituale molto simile alla vitalità di cui il nostro corpo gode grazie al respiro. Se qualcuno ci dice che dovremmo meditare ogni mattina per mezz’ora e ogni sera per mezz’ora, sembra un grande investimento di tempo. Non possiamo fare a meno di chiederci: “Quale sarà il ritorno?”
Siamo abituati a profitti e perdite; siamo abituati agli investimenti e al ritorno sull’investimento. C’è un pericolo reale per chiunque cerchi di parlare di meditazione presentandola in termini di qualche tipo di ritorno. Se date un’occhiata a uno qualsiasi dei libri tascabili sulla meditazione che potete trovare in libreria, vedrete un’intera lista di ritorni: pressione sanguigna più bassa, capacità di bilocazione, di essere in due posti contemporaneamente, capacità di levitare, e così via. Vedrete ogni sorta di ricompensa promessa. Ora, potrebbe essere che sarete in grado di levitare o bilocare, ma non ha la minima importanza. La cosa veramente importante è che il vostro spirito viva, che viva pienamente e che realizzi la sua unione con Dio e con il tutto. Quindi, una qualità di cui avete bisogno per meditare è la qualità della semplicità. Dovete imparare semplicemente a sedervi e a farlo.
Tratto da One with God Through Jesus, Meditatio Talks Series 2016 D; John Main







