La realtà più grande dell’unione
Ciò che ciascuno di noi deve scoprire attraverso la propria esperienza è che Dio è la radice da cui proveniamo.
La santità e la sapienza sono semplicemente nomi per indicare la realtà. Dio è reale. E ciò che scopriamo nella nostra meditazione è che questa natura divina scorre liberamente nelle profondità del nostro stesso cuore. Ascoltate questo brano della Lettera ai Colossesi:
Perciò, poiché Gesù vi è stato trasmesso come Cristo e Signore, vivete la vostra vita in unione con lui. Siate radicati in lui, edificati in lui, saldi nella fede che vi è stata insegnata; i vostri cuori trabocchino di gratitudine… Infatti è in Cristo che abita corporalmente la pienezza della divinità, e in lui voi siete stati resi completi. (Col 2,6-7.9-10)
Sono parole straordinarie, rivolte a ciascuno di noi. «Vivete la vostra vita in unione con lui»: ecco l’invito cristiano. Non ammirare da lontano, né tantomeno adorare da lontano, ma vivere in unione. È questo l’invito sconvolgente che il Vangelo rivolge a ciascuno di noi.
Come tutti sapete per esperienza diretta, l’unione richiede altruismo, il superamento di sé; nell’unione ci abbandoniamo alla realtà più grande dell’unione stessa. Nell’unione ciascuno trova l’altro e, nel trovare l’altro, scopriamo la nostra essenziale identità personale. Scopriamo noi stessi perché, nell’unione, facciamo l’esperienza di essere conosciuti, amati, custoditi e curati. Il Vangelo cristiano dice a ciascuno di noi che è proprio per questo che siamo stati creati: per l’unione, per quella perfezione che ci giunge dal sapere di essere conosciuti, dallo scoprirci nell’amore. «Vivete la vostra vita in unione con Lui». È a questo invito che rispondiamo nella nostra meditazione. Vi rispondiamo proprio come descrive San Paolo: radicandoci in Lui ed edificandoci in Lui.
Tratto da The Reality of God, John Main, Meditatio Talks 2017
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Foto di Laurence Freeman







