Letture settimanali del 25 gennaio 2026

Coltivare le virtù La pace non si ottiene sradicando e distruggendo il male. Quando diventiamo consapevoli dei nostri vizi – rabbia, orgoglio, invidia e lussuria – il tentativo di eliminarli, facilmente degenera in odio per noi stessi. Dopo tutto, se non riusciamo ad amarci, perché preoccuparci di amare gli altri? Piuttosto che distruggere le vostre…

Letture settimanali del 7 dicembre 2025

Processo di semplificazione “Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale. Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono,…

Letture settimanali del 30 novembre 2025

La semplicità dell’unità divina È la semplicità di Dio, della unità divina, che ci invita a meditare. È anche il nostro principale ostacolo. Perché come possiamo, con tutte le nostre complessità, conoscere la semplicità più assoluta? Il mantra attraversa l’ostacolo. È un segno o simbolo della unità e semplicità di Dio. In tutta la letteratura…

Letture settimanali del 16 novembre 2025

È l’ansia che ci dice di abbandonare Quando ci esorta a non preoccuparci, Gesù non intende negare la realtà dei problemi quotidiani. Ci invita ad abbandonare l’ansietà, non la realtà. Imparare a non preoccuparsi è arduo… [Eppure] nonostante il suo problema di deficit dell’attenzione, anche la mente moderna ha una sua naturale capacità di stare…

Letture settimanali del 2 novembre 2025

Un buco nel muro Per essere in grado di abbracciare l’eternità della pienezza dell’essere (il “IO SONO” di Dio), dobbiamo prima affrontare la dura realtà dell’impermanenza e del vuoto. La tentazione è sempre quella di ridurre l’intensità, di scendere a un grado inferiore di consapevolezza, perfino di addormentarsi. Il Buddha ci ha ammonito a non…

Letture settimanali del 26 ottobre 2025

La frequenza dello Spirito Santo L’attenzione è l’essenza della contemplazione. Siamo tutti consapevoli – o dovremmo esserlo – di quanto fragile e inaffidabile possa essere la durata della nostra attenzione. Questo è il motivo per cui abbiamo bisogno di una pratica meditativa giornaliera, incarnata nella routine delle nostre vite private. Non è pensandoci o volendolo…