Liberazione dalla prigionia dell’ego
Una delle cose più difficili da comprendere per gli Occidentali è che la meditazione non riguarda il voler far accadere qualcosa. Siamo così intrappolati in una mentalità legata alle tecniche e all’ottenimento di risultati che per prima cosa inevitabilmente ci preoccupiamo di confezionare un evento, di farlo accadere. A seconda delle nostra immaginazione o delle nostre predisposizioni possiamo avere idee differenti riguardo a cosa potrebbe accadere. Per alcuni si tratta di visioni, di voci o di improvvisi lampi di luce. Per altri di profonde intuizioni e comprensioni. Per altri ancora di un maggiore controllo delle loro vite di tutti i giorni e dei loro problemi. La prima cosa da comprendere, tuttavia, è che la meditazione non ha niente a che vedere con il fare accadere qualcosa. Lo scopo fondamentale della meditazione è di fatto esattamente il contrario, ovvero semplicemente imparare a diventare completamente consapevoli di ciò che è. La grande sfida della meditazione è di imparare direttamente dalla realtà che ci sostiene.
Il primo passo per raggiungere ciò — e che siamo invitati a compie re — è di entrare in contatto con il nostro spirito. Forse la più grande tragedia è ilconcludere la nostra vita senza essere entrati in contatto con il nostro spirito. Questo contatto significa scoprire l’armonia del nostro essere, del nostro potenziale di crescita, la nostra interezza — tutto ciò che il Nuovo Testamento, e Gesù stesso, definisce come la vita in abbondanza.
Troppo spesso noi viviamo la nostra vita al cinque percento del nostro potenziale. Ma non siamo in grado di misurare il nostro potenziale: la tradizione cristiana ci dice che è infinito. Se solo potessimo allontanarci da noi stessi per volgerci all’altro, l’espansione del nostro spirito sarebbe illimitata. È un cambiamento di direzione totale: ciò che il Nuovo Testamento definisce conversione. Siamo invitati a sciogliere le catene dei nostri limiti per essere liberati dalle prigionie originate da un ego che ci condiziona. La conversione è esattamente quella liberazione e quella espansione che sorge quando ci allontaniamo da noi stessi per dirigerci verso il Dio infinito. Ed è anche apprendere ad amare Dio, proprio come nel volgerci a Dio, impariamo ad amarci gli uni gli altri. Amando veniamo arricchiti in modo smisurato. Impariamo a vivere delle infinite ricchezze di Dio.
Brano tratto da John Main OSB, “Abbracciare il mondo. Scritti fondamentali”, Morcelliana, pp. 186-188 [“Letting Go,” JOHN MAIN: ESSENTIAL WRITINGS, Modern Spiritual Masters Series (Maryknoll, NY: Orbis, 2002), p. 127.]







