Sabato dopo il Mercoledì delle Ceneri

Le Scritture invitano ad un’interpretazione letteraria e non ad una letterale. Quella letterale è facile perché mostra le cose come se fossero bidimensionali, in cui giusto e sbagliato sono le due dimensioni più comuni per le persone la cui religione è un firewall contro Dio piuttosto che un’adorazione. Alla fine in una realtà bidimensionale non c’è affatto bisogno di Dio, bastano invece le scritture e le regole inventate dall’uomo per definire e difendere le proprie interpretazioni. Il viaggio di quaranta giorni raggira questa religione, permettendo alla dimensione della trascendenza di sfuggirle.

Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai». Ma Gesù gli rispose: «Vattene, satana! Sta scritto: Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto». Allora il diavolo lo lasciò ed ecco angeli gli si accostarono e lo servivano.

La terza tentazione è quella più grande, non l’avidità o la vanità ma il nudo egotismo. In termini politici questa è la differenza tra una società costruita sulla corruzione arrivista o su un sistema di potere basato sui titoli accademici, e una che ruota attorno a un demagogo il cui narcisismo affascina o fa indietreggiare qualunque ego più debole del suo. Questo è l’ego bruto, segretamente ferito come lo è ogni prepotente, scoperto in un accesso di malvagità e che è il più spaventoso, perché visto da una certa prospettiva è così assurdo.

La meditazione è il viaggio di quaranta giorni nel deserto che ci conduce ad essere posizionati saldamente in questa prospettiva da cui possiamo vedere la totale vacuità dell’ego. Poi può accadere qualcosa di toccante e di completamente tenero. L’oscuro ego satanico si sgretola e gli angeli buoni vengono liberati. Questi ultimi, non più imprigionati nelle forze cristallizate dell’auto-referenza, si sguinzagliano intorno a cercare cose buone da fare, pene da consolare, persone da ascoltare, bocche affamate da sfamare, anime sole da portare in comunità.

Quando vedi accadere queste cose ovunque nella vita quotidiana – un piccolo atto di gentilezza sulla metropolitana, un sorriso dove ci si aspettava di essere squadrati, un’ulteriore seconda opportunità – senti di cogliere una forza al lavoro più grande degli agenti visibili di questi atti. Eppure non ci sono messaggeri visibili (il significato di angelos è ‘messagero’). C’è solo il primario, perenne messaggio della gentilezza umana che viene trasmesso da una persona all’altra.

Così il diavolo lo lasciò, per ritornare più tardi, come sottolinea profeticamente il vangelo di San Luca. Ma prima che questo accada… conosciamo le prove per cui dovremmo stare all’erta nei prossimi giorni.

Laurence Freeman OSB