Sabato dopo le ceneri / Quaresima 2021

Sabato dopo le ceneri – quaresima 2021

Per tradizione, le ceneri del mercoledì si ottengono bruciando le fronde avanzate la Domenica delle Palme dell’anno precedente. Lo sventolio festoso delle palme nelle strade di Gerusalemme che accolsero l’entrata trionfante di Gesù. Il giorno seguente la gente gridava “crocifiggilo”. Tutto cambia. Bruciare le palme è come bruciare i ricordi. Le potenze coloniali europee fanno ancora fatica a dimenticare l’impero. Ecco perché è difficile per loro accogliere i bambini delle popolazioni colonizzate, come parte della loro famiglia. I ricordi individuali non ci lasciano facilmente.

La lotta con l’ego è la stessa cosa, nell’individuo come nella nazione. Ma la vita ricomincia sempre. Questa volta, facciamo che sia più semplice, umile e gentile. Un atteggiamento nuovo verso una vita nuova. Aspergiamola giornalmente con piccoli atti di gentilezza, sbarazzandoci di ogni protezionismo, dominazione e sfruttamento. La scelta è sempre quella: diventare il regno di Dio, essere accolti nel regno di Dio, cambiati. Continuamente è disponibile una seconda opportunità: Dio non è come noi, ma vuole che diventiamo come lui.

Cenere significa che tutto è bruciato. È l’ultimo segno tangibile del passato. Alla fine tutto andrà in fiamme, dicono i cosmologi. Ci sarà l’apocalisse. Un falò delle vanità di oggi.

Non possiamo che imparare ad accettare la mortalità: ogni attaccamento, i grandi progetti, i piani, i sogni. Un sacrificio dell’olocausto offerto all’unica cosa davvero reale, il momento presente. Bruciato dal mantra. La perdita è dolorosa ma non violenta. Una trasformazione che viene da un amore grande che non ha attaccamenti, non si aggrappa a nulla. La morte dell’ego può essere terribile, ma è più dolce di quanto paventiamo. Dipende da quanto le facciamo resistenza. San Francesco l’ha lodata: “Lodato sii, mio Signore, per nostra sorella morte corporale, dalla quale nessun uomo vivente può sfuggire”.

Cenere in bocca adesso. Presto la dolcezza della Parola di Dio sulla lingua. Il veleno ingerito diventa medicina. La meditazione ci riporta con i piedi per terra. Dio disse ad Adamo: “tu sei cenere e cenere ritornerai”. La verità della impermanenza che continuiamo a rimandare. Come un punto dell’ordine del giorno che nessuno vuole discutere ma che alla fine prende il sopravvento nella riunione. Il mercoledì delle ceneri prepara al Venerdì Santo. Anche la paura viene bruciata nel fuoco dell’amore.

La Quaresima è un periodo di lutto gioioso: perdita e guarigione, recupero della vera salute. Non siamo più dipendenti da false medicine, da false consolazioni. Affrontiamo la nuda realtà priva di elementi decorativi.

Scopriamo la bellezza trascendente, il tesoro in vasi di terracotta. Il Santo Graal. Il segreto dell’Alchimista. La perla di grande valore. Il Figliol Prodigo ritrovato. Vita eterna che non è ancora nata per noi e non potrà mai finire. Nascita eterna che consuma la morte. Nulla da temere. Non temere il nulla. Gesù ha detto di non essere triste per questo, fai risplendere il tuo volto, perché non vi è causa di tristezza. Lascia che le stesse ceneri si cancellino. Pronuncia il mantra come un amante.