Sabato di Quaresima – Terza Settimana

Energia. Si presenta con un’infinita varietà. La maggior parte delle sue forme, come l’energia oscura del cosmo, non le possiamo nemmeno immaginare. Ricarichiamo le batterie

, dormiamo di notte, abbiamo giornate buone e altre cattive. Le organizzazioni entrano in crisi o ronzano di vita. Può essere impercettibile, come il ruminare delle mucche in quello spazio-tempo tutto loro, oppure la tensione esasperata e impaziente di un atleta nell’ultimo momento del suo allenamento. C’è l’energia fisica e l’energia di una parola ricordata, crudele o amorevole, che indugia nella mente e dà forma alla elettro-chimica di tutto il nostro essere per giorni.

E più di questo, a volte, possiamo intravedere la verità che non siamo soltanto contenitori o canali di energia, non soltanto recettori e trasmettitori. Ma che anche noi, nè più nè meno, siamo forme di energia in costante cambiamento. In quei momenti di intuizione, sentiamo, così come cantava il compositore di salmi, “la meraviglia del nostro essere”. Vediamo che la nostra energia scorre e si fonde con tutte le forme di energia. Apparteniamo al mondo che fluisce e rifluisce in relazione a una fonte che non riusciamo a vedere o immaginare, ma che è però sempre presente.

E’ nell’immobilità che sperimentiamo l’energia nella sua forma più semplice e più pura. Arriviamo più vicini alla sua fonte e realizziamo che la fonte è la nostra fonte, noi stessi e allo stesso tempo infinitamente altro da noi stessi. Sottoporsi a questa esperienza di identità-senza-identità è amore, e allora riusciamo a sapere che l’essenza di tutta questa miriade di forme di energia è amore.

Sorprendentemente, possiamo dimenticarlo con la stessa velocità con cui l’abbiamo compreso. Questo è il motivo per il quale abbiamo bisogno di meditare ogni giorno della nostra vita per non dimenticarci di essere completamente vivi.

Laurence Freeman OSB