Riflessioni di quaresima 2022 – Sabato Santo

Sabato Santo 16 aprile 2022 

Crux est mundi medicina: la croce è la medicina del mondo.
Il leone ruggisce su un legno vuoto.
San Bonaventura e il koan buddista convergono nel Sabato Santo. 

Oggi c’è un vasto spazio di silenzio: un ruggito di silenzio la cui eco ci porta al legno vuoto della Croce dopo che il corpo di Gesù è stato tirato giù e messo in una tomba. Se come Maria Maddalena cerchiamo il corpo, la prova fisica della persona che conoscevamo un tempo, verremo delusi. Ci asciugheremo le lacrime del vuoto. Rimarremo bloccati nel passato, con un Gesù che non possiamo più conoscere. Ma se attendiamo, le nostre lacrime si tramuteranno in riso, il canto del vuoto rivela la presenza nell’assenza, la pienezza nel vuoto. 

Più entriamo dentro questo silenzio di vuoto, più sentiremo dove inizia questo ruggito. 

Lo spazio non è un vuoto. È un “plenum”, una pienezza. Nella preghiera spaziosa, che non andiamo a riempire di desideri, abbiamo una anticipazione del pleroma, la pienezza di Cristo. Più in profondità in essa andiamo, più vediamo che ogni tentativo che facciamo per cambiare la realtà serve innanzitutto a cambiare noi stessi e la nostra intera visione della realtà.

Vedremo che c’è solo una interezza non divisa in un flusso e crescita continua e noi siamo inseparabili da essa. L’illusione che non ne siamo parte, anche solo come osservatori oggettivi, muore sulla croce. 

La forza curativa della Croce non può essere espressa in termini di bilancio economico spirituale. Dove totale libertà e grazia sono al lavoro, non ci sono debiti da pagare, nessun foglio contabile da far quadrare. Ma la Croce, in cui il prossimo, il fratello, il maestro per eccellenza è morto, ci rende ancora responsabili quando tradiamo il nostro prossimo.  

Il governo del Regno Unito ha annunciato il giorno del Venerdì Santo che i rifugiati, che in disperazione rischiano di attraversare con piccole imbarcazioni il canale della Manica per chiedere rifugio, verranno subito spediti in Ruanda, lontano 6.000 miglia in centr’Africa. “Ero straniero e mi avete accolto…” 

Il silenzio del Sabato Santo, tuttavia, non si preoccupa di dare giudizi o risposte. Ma il misticismo della Croce espone le nostre intricate complicità nella crocefissione dell’innocente. 

La sola forza di cui possiamo avere assoluta fiducia è la forza di colui che ha umiliato se stesso totalmente. Ricordate la morte di Cristo per entrare in questa umiltà perché il messaggio della Croce è la forza del puro amore che emerge dalla totale dedizione del sé. L’amore da solo ha il potere di redimere e l’amore assoluto redime in modo assoluto. 

Laurence Freeman