Riflessioni di Quaresima 2015 Sabato dopo il Mercoledì delle Ceneri

 Luca 5:27-32: io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano».

 

Dopo aver viaggiato per anni in modo miserevole, una compagnia aerea mi ha mandato un ringraziamento per aver accumulato così tante miglia e uno Status Gold a vita (ho appena digitato erroneamente “Status di Dio” (in inglese Gold(oro)/God(Dio)). Sono scettico delle loro promesse ma per il momento mi rende la vita più facile al check-in e le attese più semplici. Il modo in cui la gratifica viene offerta mira a farti sentire speciale ma guai a cedere a quella tentazione.

Lo condizione di specialità è un’illusione nella quale prendiamo rifugio quando le cose vanno bene. Possiamo addirittura ringraziare Dio perchè la tempesta ci ha risparmiato e ha colpito la penisola accanto. Quando le cose vanno male – quando perdiamo ciò di cui abbiamo goduto o non ci riesce ottenere ciò per il quale abbiamo lavorato a lungo e sperato, o i nostri momenti di piacere vengono interrotti – ci sembra che ci sia stata sottratta la condizione di specialità. Immaginate cosa abbiano provato gli ebrei nella Germania nazista mentre poco a poco i loro diritti sociali e professionali venivano portati via e venivano ridotti in breve tempo a non-cittadini. Questo è stato un incubo di insicurezza, che abbiamo tutti, che è diventato realtà.

Anche se questa è semplicemente la vita e sono le sempre mutevoli circostanze che ci portano a perdere ciò a cui diamo valore – come la salute – proviamo un opprimente sentimento di essere presi di mira. Ci arrabbiamo verso qualcosa (un Dio Babbo Natale o il governo). Sentiamo che abbiamo perso il nostro status per la malattia o anche quando dobbiamo affrontare delle prove. Quel senso di superiorità che la persona sana fa fatica a non sentire verso la persona malata. Eppure questo senso di essere separati e marginalizzati dal destino ha una sua grazia. Gesù disse che era venuto per il malato e non per il sano. Ha mangiato con i peccatori non con i capi della chiesa. Perciò chi è “speciale”?

Nessuna meraviglia che – quando riescono a vederlo – “i peccatori diventino i migliori contemplativi”.

Laurence Freeman OSB