Riflessioni di Quaresima 2015 Sabato della Prima Settimana di Quaresima 2015

 Luca 5:27-32: Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; 32io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano»

Come mai appena si fa riferimento a qualcosa di anche lontanamente religioso o si fa un collegamento tra religione e spiritualità, la maggior parte delle persone pensa che la moralità siano tabù, peccato e giudizio, punizione e colpa?

In che modo pessimo il Cristianesimo ha pubblicizzato la sua assicurazione sanitaria gratuita e universale? Lasciate perdere l’Obamacare (la riforma sanitaria proposta dal presidente Obama – ndt): questa è un’assicurazione straordinaria. Gesù non è un giudice ma un guaritore. E appena siamo malati (e sappiamo tutti che da qualche parte abbiamo una qualche infezione, anche se non si vede), la vera malattia o dis-agio (nel caso della malattia mentale) crea un link virtuale al medico divino. Il “santo incantatore delle anime malate, il Verbo che tutto guarisce”, come lo chiamava Clemente di Alessandria.

La religione è un ospedale non un varco per il controllo dei visti di immigrazione che ci può respingere. La spiritualità è la medicina senza alcun effetto collaterale dannoso, non un sedativo o una fregatura.

La meditazione è il luogo di consegna. Ma lì si deve veramente essere presenti. I bambini lo sanno in modo così intuitivo che sanno che, nel momento in cui la mente si agita o viene ferita, devono semplicemente volgersi a questo modo divinamente semplice di essere presenti a colui che per noi è sempre presente per trovare guarigione, ri-calibratura e far tornare il sorriso della vita.

A parte questo, come stanno andando le vostra pratiche speciali di Quaresima? Se non siete stati all’altezza pensate che Dio sia contrariato? Se le avete fatte bene, vi sentite soddisfatti di voi stessi?

Laurence Freeman OSB