Prima Domenica di Avvento 2013

 Riflessioni di Avvento : il percorso verso il Natale

L’inizio dell’anno cristiano, per fortuna, non è quello dell’anno secolare che in occidente inizia in gennaio e in oriente, a seconda del calendario lunare, alcune settimane o mesi più tardi.

La maggior parte del tempo che passiamo, lo passiamo in un’area secolare – quel tipo di tempo per cui veniamo pagati e per cui facciamo tutti esperienza di un certo stress. Abbiamo perso da qualche parte ciò che prima era dato per certo – l’esistenza cioè di un altro livello di tempo, un tempo sacro che interagisce con quello secolare ed evita che quest’ultimo diventi troppo ossessionato da preoccupazioni materialistiche.

La nostra idea di vacanze pagate è il risultato della perdita del tempo sacro che una volta offriva alle persone una quantità di giorni festivi, con celebrazioni, pellegrinaggi e la possibilità di godere di una varietà di occasioni per mantenere un certo equilibrio. Ovviamente ci sono grossi vantaggi che derivano dalla secolarizzazione e dalla tecnologia. Molte più donne e bambini sopravvivono al parto che nelle epoche passate, e non possiamo che apprezzare i nuovi mezzi di comunicazione che abbiamo conquistato in senso tecnologico e sociale.

Ma la perdita di un tempo sacro ci ha danneggiato e ci ha allontanato da una parte essenziale di noi stessi, la parte che è sorgente dell’interezza, dell’equilibrio e della carità. Ai giorni nostri è prioritario ricuperare questo tipo di tempo. La meditazione ci rende di nuovo umani, noi e le nostre istituzioni sociali, proprio perché ci ricollega con questa dimensione della realtà.

Ma che differenza fa la riscoperta di questa dimensione del tempo ? Ci fa vedere che ciò che attendiamo è già qui. E, durante l’avvento, ci ricordiamo che la realtà di Cristo in noi accade nel tempo. Così, ogni giorno diventa sorprendentemente nuovo, mentre le nostre vite hanno una meravigliosa unità e completezza.

I fedeli che vanno in chiesa regolarmente possono fare esperienza, a vari livelli, di questo tempo sacro. Ma la pratica della meditazione approfondisce ed integra tutto ciò. E per chi non ha nella propria vita una dimensione religiosa, la meditazione è ancora più importante. Nella meditazione,  attraverso l’immobilità fedele dell’attesa, capiamo che ciò verso cui tendiamo ci sta già venendo incontro.

Laurence Freeman OSB