Lunedì di Quaresima – Quinta Settimana

La Celebrazione dell’Annunciazione, quando la giovane Maria, futura madre, conosce il suo destino. L’impercettibile momento della concezione riportato alla memoria nel momento

in cui l’orizzonte della vita diventa visibile in modo terrorizzante. Non c’è da stupirsi che i vecchi perdano la memoria a breve termine ma ricordino in modo limpido i primi anni di vita. I giovani guardano avanti, pensando alle decisioni che devono prendere e al potenziale che sono ansiosi di non sprecare. I vecchi imparano a sincronizzare il modo in cui le cose si sono effettivamente svolte, probabilmente mai un potenziale pienamente soddisfacente, via via che la loro esperienza riempie sempre di più la tela delle loro vite.

Fu “profondamente turbata” dal messaggio dell’angelo e non riusciva a capire il significato di ciò che le sarebbe accaduto. Desideriamo che accada qualcosa, che Dio ci appaia, che la realtà fiorisca nelle nostre vite di aspettative e frustrazioni. E quando lo fa, a malapena riusciamo a riconoscerlo e ci chiediamo cosa voglia davvero significare. Non ci sono risposte definitive e il desiderio di Dio, per il tutto di cui abbiamo bisogno, non può mai essere soddisfatto. Non possiamo eguagliare il dono. Questo è il motivo per il quale l’umiltà è saggezza.

Tutto ciò che possiamo fare è abbandonare il nostro punto di vista e imparare a vedere tutto dalla prospettiva di colui che dona. Ma così ci sentiamo come se venissimo annientati. L’ego inizia a reclamare i suoi diritti. Allora proviamo a lasciare che Dio sia il vero centro mentre manteniamo un rifugio segreto per la nostra auto-centralità. Ci può volere anche molto tempo perchè l’assurdità di questo e la frustrazione che comporta  si rendano evidenti.

Maria lottò e cedette la sua prospettiva come un qualsiasi genitore amorevole, come sa di dover fare una qualsiasi persona amorevole. Il suo fiat, avvenga di me ciò che hai detto, fu simultaneamente una sconfitta e una vittoria, un crollo e una svolta, una morte e l’inizio di una nuova nascita al di là del ciclo della morte e della rinascita.

Il nostro mantra è il nostro fiat. Lascia che sia.

Laurence Freeman OSB