Lunedì della Settimana Santa

Ieri abbiamo iniziato il ritiro della Settimana Santa a Bere Island. Tra le liturgie, i momenti di meditazione, i momenti di riflessione e la condivisione sugli elusivi e indimenticabili simboli della Passione, proveremo, insieme a tutti voi che avete letto queste riflessioni, a prepararci ai tre giorni gloriosi.

Ciascuna di queste pratiche – la meditazione, la liturgia, la lectio – rinforza le altre. Come in una danza, volteggiano insieme senza competizione o conflitto, come la stessa comunione divina.

Quanto più riusciamo ad andare in profondità grazie al loro aiuto, tanto più realizziamo la nostra completezza. Diventiamo meno divisi e in conflitto all’interno di noi stessi e quindi tra noi e gli altri. Il viaggio nel nostro profondo è una guarigione di tutto quello che nelle nostre vite ci ha fatto soffrire o ci ha danneggiato, ostacolando quella pienezza dell’essere alla quale siamo destinati.

Ma il centro dell’attenzione è Gesù, non siamo noi. Se mettiamo l’attenzione su noi stessi, il rischio immediato è quello di rimanere bloccati nell’auto-referenzialità (spesso senza conoscerla). Ma essere focalizzati su di lui significa eludere la trappola dell’egocentrismo e gettarsi nella grande libertà del vero sè, dove siamo una cosa sola con lui; per poi gettarci nell’ancora più grande libertà della comunione divina nella quale tutto ciò che è umano viene divinizzato.

L’attenzione su Gesù ci mostra che non è attraverso una serie di trionfi e vittorie che lo possiamo fare, quanto attraverso sconfitte e perdite. Non è il modo che piace all’ego ma è il sentiero segreto diretto al Regno.

Laurence Freeman OSB