Letture settimanali del 31 maggio 2021 – Completamente a casa

Completamente a casa

La speranza non è il desiderio di qualcosa, e non è neppure sognare quel qualcosa a occhi aperti: è l’opposto del fantasticare. La speranza è un atteggiamento fondamentale, una direzione della coscienza; è un volgersi all’esterno, ove il sé passa dalla riflessione su se stesso a una realtà contestuale in cui esso scopre se stesso. Essere speranzosi significa scoprire di essere parte integrante di qualcosa di ben più grande di noi, e che viviamo con l’energia di quella realtà completa. La speranza è il sé che si volge all’esterno, indipendentemente dalla difficoltà di rimanere in quella posizione, mentre la disperazione è la resa della coscienza alla forza dell’introversione. […] La speranza è una virtù assoluta, costante e incondizionata: non possiamo essere speranzosi solo quando le cose vanno bene; occorre esserlo (e per certi versi, scegliere di esserlo)  indipendentemente da come andranno le cose, indipendentemente dall’inclinazione a ricadere nella coscienza egocentrica, al sicuro nel recinto dell’ego.

La speranza è una delle virtù che risultano dalla preghiera profonda. […] La speranza è l’aspirazione a essere completamente a casa, è la più intensa aspirazione del nostro essere.

Brano tratto da Laurence Freeman, “Il Sé senza un sé”, Amrita Edizioni, p. 193.