Letture settimanali del 27 settembre2020

La meditazione e il costante ritorno ad essa, ogni giorno della nostra vita, è come battere un sentiero che attraversa la realtà. Non appena comprendiamo il nostro posto, cominciamo a vedere tutto sotto una nuova luce perché siamo diventati ciò che siamo realmente. E divenendo ciò che siamo, possiamo allora vedere tutte le cose come sono e così iniziare a vedere tutti gli altri come sono. […]

Le meditazione viene praticata nella solitudine, ma è la grande via per imparare ad essere in relazione. La ragione di questo paradosso sta nel fatto che, avendo preso contatto con la nostra realtà, abbiamo la sicurezza esistenziale di andare verso gli altri, incontrarli al loro livello di realtà. E dunque, misteriosamente, l’elemento solitario nella meditazione è il vero antidoto all’isolamento. Dopo aver preso contatto con la nostra conformità alla realtà, non siamo più minacciati dall’alterità dell’altro. Non siamo sempre in cerca di affermare noi stessi. Siamo alla ricerca dell’amore, alla ricerca della realtà dell’altro. Nella esperienza dell’incontro con la realtà dell’altro, incontriamo la nostra esistenza più ricca e più profonda.

Brano tratto da John Main OSB, “Straying from the Mantra,” THE HEART OF CREATION (New York: Continuum, 1998), p. 10.