Letture settimanali del 24 gennaio 2021

La gioia di realizzare la verità è la beatitudine dello Spirito, che cancella la vergogna di ogni fallimento precedente. Se siamo consapevoli che questo Spirito di verità è con noi come un amico, potremo sopportare meglio negli altri e in noi stessi ciò che non ha raggiunto ancora la pienezza dell’essere…

La verità è tollerante perché lo Spirito è amore misericordioso. Permette alle cose non vere di sopravvivere per il momento, come un genitore affettuoso permette a un figlio di sbagliare. La verità non mette al bando i nemici, anzi li abbraccia. Si rende manifesta dopo aver distillato al massimo l’esperienza. Non è un oggetto o una risposta che si debba guardare o osservare. Quando non c’è un ego attraverso cui fare passare la verità, la comunicazione si dilata nella comunione. […]

Questo potere di perdonare è un carisma dello Spirito perché il perdono rimuove il più grande tra gli ostacoli alla comunicazione. Guarisce le ferite, esprime la verità che ci rende liberi, consola nel pianto, placa l’ira, dissolve il rancore, ottiene la riconciliazione tra  nemici.

Chiunque conosca la verità ha il potere di perdonare… Impariamo dai suoi effetti su di noi che cosa sia lo Spirito: un amico che non ha preferenze e che libera il potere di amare, di perdonare all’infinito. Non è osservabile, ma lo riconosciamo dalle tracce del suo silenzio, che ci guidano, ci guariscono, che rappresentano un passaggio consolatorio nelle nostre vite.

Brano tratto da Laurence Freeman OSB, “Spirit,” JESUS THE TEACHER WITHIN (New York: Continuum, 2000), pp. 186-87. [“Gesù, il maestro interiore”, EDB,  pp. 231-232]