Letture settimanali del 23 maggio 2021- Il regno è amore

Il regno è amore

[Il Regno] non è un sistema di moralità. Il Regno non è un luogo nel quale andremo. E nemmeno è un premio che riceveremo per buona condotta. Il Regno sconvolge i modi normali di pensare, più profondamente dei più rigidi comandamenti morali. È una fondamentale esperienza della realtà come essa è realmente. Essere nel Regno vuol dire vivere in armonia con cielo e terra, con amici e nemici, con mente e corpo. […]

La Chiesa non è il Regno. L’eccellenza umana o la perfezione morale o l’osservanza delle leggi religiose non sono il Regno. Il Regno non è un premio per buona condotta. L’esperienza mistica non è il Regno. In rapporto a Gesù, noi vediamo che il Regno, come Dio, è semplicemente amore, è dappertutto, dentro di noi e allo stesso tempo fra noi, trascendendo le strutture mentali che noi definiamo tempo e spazio, causa ed effetto. Nel Regno non esistono passaporti o carte d’identità poiché non ci sono più frontiere da attraversare né divisioni che ci separano. Né maschio né femmina, né giudeo né greco, né cattolico né protestante, né cristiano né non-cristiano, né omosessuale né eterosessuale, né arabo né israeliano, né serbo né croato, né indù né musulmano, né bianco né nero, né ricco né povero, né conservatore né liberale, né tutsi né hutu. Nel Regno ciascun essere individuale è inseparabile da ogni altro nella rete divina dell’Essere. La più completa conoscenza di sé sorge quando ci ridestiamo all’unità della famiglia umana e alla sua unità con Dio.

Brano tratto da Laurence Freeman, “Gesù, il maestro interiore”, Edizioni Dehoniane Bologna 2004, capitolo ‘Il regno del perdono’, pp. 148 e 152.