Letture settimanali del 23 febbraio 2020

[La nuova santità] ci permette di intravedere il processo di riforma che si sta delineando col crollo delle vecchie strutture. Fa aumentare la fiducia nell’affrontare i poteri di massa dell’oscurità poiché vediamo, non solo la loro capacità di creare il caos, ma la loro intrinseca superficialità e falsità: la negazione sfacciata della verità, la politica dell’occhio per occhio e dente per dente che danneggia la giustizia, la disonestà del vangelo della prosperità che bestemmia contro ciò che è Santo.

Cosa ci consente di impegnarci sulla via della verità e di rinnovare il dono di sé? Come avviamo qualsiasi buon lavoro e impediamo all’ego di dirottarlo? Scoprendo la vera natura dell’amore. Non possiamo trovarla, senza andare nel deserto della solitudine, rinunciando alla possessività e trionfando sul demone dell’isolamento. Nel corso del tempo, questa è l’opera di contemplazione che ci conduce, attraverso il fallimento, all’umiltà. […] La meditazione ripristina la saggezza che abbiamo perso del legame tra ascesi – la pratica della disciplina dell’attenzione altruista – e amore. Questo è l’accordo perduto nella musica dell’umanità che dobbiamo costantemente recuperare. Molto semplicemente e direttamente, imparare a meditare ci insegna che per trovare abbiamo bisogno di perdere.

Per conoscere la verità, che ci rende liberi dall’illusione, dobbiamo vedere noi stessi negli altri e gli altri in noi stessi. Gesù ripete che non c’è nulla da temere in questo. Anche Rumi lo capì quando scrisse: “Nella rovina del dolore straziante, si trova il diamante della passione divina che può resuscitare i morti”.

Brano tratto da Laurence Freeman OSB “Dearest Friends” in Meditatio Newsletter January 2020 at wccm.org, page 5.