Letture settimanali del 22 marzo 2020

Talvolta, quando siamo costretti a qualcosa e ci sentiamo imprigionati da una forza esterna freddamente impersonale, possiamo bruciare di rabbia ed entrare in depressione. Talvolta tuttavia, solo talvolta, se siamo fortunati, l’esperienza della costrizione ci libera verso nuove e sorprendenti visioni della realtà. Incontriamo qualcosa di inaspettato, una grazia nascosta, che altrimenti non sarebbe stata in grado di trovarci.

Come nella meditazione, ci sono volte in cui sediamo in un deserto arido, perennemente distratti da ansietà o smarrimenti. Una vuota desolazione si estende a perdita d’occhio in ogni direzione. Sarebbe meglio – pensiamo – fare qualcosa di utile o di gratificante. La solitudine non è lo spazio aperto in cui ci sentiamo connessi a un tutto più grande, ma è sentirsi soli, costretti, abbandonati, o la sensazione di essere dimenticati. Lo spettro dell’afflizione tormenta la nostra anima.

Allora

Talvolta, quando siamo costretti a qualcosa e ci sentiamo imprigionati da una forza esterna freddamente impersonale, possiamo bruciare di rabbia ed entrare in depressione. Talvolta tuttavia, solo talvolta, se siamo fortunati, l’esperienza della costrizione ci libera verso nuove e sorprendenti visioni della realtà. Incontriamo qualcosa di inaspettato, una grazia nascosta, che altrimenti non sarebbe stata in grado di trovarci.

Come nella meditazione, ci sono volte in cui sediamo in un deserto arido, perennemente distratti da ansietà o smarrimenti. Una vuota desolazione si estende a perdita d’occhio in ogni direzione. Sarebbe meglio – pensiamo – fare qualcosa di utile o di gratificante. La solitudine non è lo spazio aperto in cui ci sentiamo connessi a un tutto più grande, ma è sentirsi soli, costretti, abbandonati, o la sensazione di essere dimenticati. Lo spettro dell’afflizione tormenta la nostra anima.

Allora da un punto interiore, senza luogo, un invisibile raggio di luce tocca la nostra anima stremata e la riporta alla vita e alla speranza. Ciò non significa che tutti i nostri desideri vengono realizzati, in realtà potrebbe non esserlo nessuno, e il dolore e la perdita potrebbero ancora essere le sole cose troppo presenti. Ma emerge una gioia che apre la strada verso la fonte dell’essere, il nostro essere.

Laurence Freeman OSB, brano tratto da “Riflessione del Giovedì di Quaresima, Terza settimana” 19 Marzo, 2020, pubblicato nel sito https://wccmitalia.org/giovedi-terza-settimana-quaresima-2020/