Letture settimanali del 20 dicembre 2020

Nel ripetere il mantra con gentilezza, impariamo da lui che è buono e umile di cuore. Quando il mantra ci conduce nella spaziosità pura e senza limiti della mente di Cristo, oltre il ripiegamento su noi stessi, nel vero silenzio, quando anche il mantra diviene silente, non saremo lì a contare il tempo che passa e registrare l’esperienza per una successiva analisi. Verremo trasformati. Le nostre vite, giorno dopo giorno, diventano il commento della nostra preghiera. La nostra preghiera non consisterà più in questo continuo commento sulle nostre vite. Noi stessi saremo diventati preghiera incessante… […]

Oggi, vicino al nostro ricordarci della nascita di Gesù, ricordiamo il giorno della morte di uno dei suoi devoti discepoli. Lo facciamo con gratitudine per quello che ci insegna dei misteri dell’accettare l’incredibile e a volte dolorosa puntualità dello Spirito negli eventi umani. Non possiamo separare il dono della meditazione, che è arrivato nelle vite di tanti attraverso gli insegnamenti di padre John, dalla sua persona. Né possiamo identificarci con lui. Quello che ha insegnato è quello che lo Spirito gli ha insegnato. Ci ha mostrato che il modo migliore per ricevere il dono è di condividerlo. Questo è il mistero della vita che sia nascita che morte ci insegnano.

Brano tratto da Laurence Freeman OSB, “Dearest Friends,” The WCCM International Newsletter, December 1996.