Letture settimanali del 17 gennaio 2021

La pace che vogliamo vedere nel mondo non è qualcosa che si può imporre con la forza. Si può costringere una persona a deporre le armi se si ha una arma più grande, ma non si può forzare nessuno ad essere pacifico. Noi stessi non possiamo conoscere pace se non esercitiamo questa stessa gentilezza, questa stessa pace da noi stessi. Se costringi il tuo avversario puntandogli un’arma, vivrai sempre nella paura che l’altro diventi più forte di te, che sviluppi qualche nuova arma segreta.

L’unica cosa che può creare pace nel mondo proviene dalla forza della pace trovata, conosciuta ed esperita nel cuore umano. Questa pace, non appena la conosciamo in quanto fondamento del nostro essere, è invincibile. È più forte di ogni violenza e più forte di ogni paura, perché la pace è creativa. È paziente, sa come soffrire mentre la violenza è impaziente e distruttiva.

Ora, queste verità dobbiamo tutti conoscerle per nostra esperienza personale. Non possiamo trovare pace in noi, facendo uso di ogni sorta di violenza su noi stessi. Non sfuggiamo alle nostre paure, o al rifiuto di noi stessi, alle nostre ansie, repressioni, insicurezze, facendo ricorso alla violenza.

Arriviamo alla pienezza di vita, abbeverandoci a fondo alla fontana della vita. Quella fontana ha la sua sorgente nei nostri cuori.

Brano tratto da John Main OBS in “The Way of Peace” from The Hunger for Depth and Meaning, ed. Peter Ng (Singapore: Medio Media, 2007), p. 192.