Letture settimanali del 16 febbraio 2020

Ciò che spesso chiamiamo amore può essere il desiderio bramoso della nostra solitudine che cerca comodità e possesso. Quando viene deluso – da chiunque nel quale l’abbiamo proiettato – il nostro amore egocentrico può rapidamente trasformarsi in rabbia e disperazione. Per superare questo ciclo, abbiamo bisogno di ascesi, della disciplina personale di esercitare la nostra capacità di attenzione. Alla fine, questa capacità diventa amore che trasforma l’ego. Prestare attenzione al reale, non alla nostra versione illusoria della realtà, ci fa capire perché la verità ci libera, sia di amare che di essere amati.

Il collegamento tra meditazione (l’ascesi essenziale della vita cristiana) e l’amore (la fonte e l’obiettivo della saggezza) è come una corda che apre una tenda in una stanza buia e così permette alla luce profetica di una nuova santità di inondarla. La nuova santità del nostro tempo è il riconoscimento di Dio in tutte le condizioni della nostra epoca, senza nostalgia e sintonizzato con tutto ciò che abbiamo imparato sulla natura umana e sulle leggi dell’universo. È una santità universale, non parrocchiale. Non dipende dall’approvazione umana, ma dal riconoscimento reciproco che si verifica tra noi e Dio nello stato contemplativo. I suoi frutti sono l’ecumenismo di tutte le fedi. Guardando alla storia, possiamo ipotizzare che il rinnovamento della vita cristiana sarà raggiunto quando una massa critica di discepoli avrà imparato a navigare la tempesta perfetta della nostra crisi attuale.

Brano tratto da Laurence Freeman OSB “Dearest Friends” in Meditatio Newsletter January 2020 at wccm.org, pp. 4-5.