Letture settimanali del 14 giugno 2020

La pace è la più grande qualità che possiamo avere. È oltre ogni comprensione. Ma vi si può accedere e se ne può fare esperienza attraverso la meditazione.

La nostra culture ci dice che possiamo produrre qualsivoglia stato emotivo a piacimento, o per via chimica o con un atto di volontà. Ma la pace intesa nel suo significato spirituale, non ha nulla di indotto, è piuttosto qualcosa in cui entriamo. […] L’unica cosa che può creare pace nel nostro mondo proviene dalla forza della pace trovata, conosciuta ed esperita nel cuore umano. Questa pace, non appena la conosciamo in quanto fondamento del nostro essere, è invincibile. È più forte di ogni violenza e più forte di ogni paura, perché la pace è creativa. È paziente, sa come soffrire mentre la violenza è impaziente e distruttiva.

Ora, queste verità dobbiamo tutti conoscerle dalla nostra esperienza personale. Non possiamo trovare pace in noi stessi, facendo uso di ogni sorta di violenza. Non sfuggiamo alle nostre paure, o al rifiuto di noi stessi, alle nostre ansie, repressioni, insicurezze, facendo ricorso alla violenza. arriviamo alla pienezza di vita, abbeverandoci a fondo alla fontana della vita, la fontana la cui sorgente troviamo nei nostri cuori.

Brano tratto da John Main OSB “The Way of Peace” in The Hunger for Depth and Meaning (London: Medio Media, 2007), pp. 191-92.