Insegnamenti settimanali del 12/4/2020 – Divina Realtà

Realtà divina

Bede Griffiths chiamò John Main “la più importante guida spirituale nella Chiesa di oggi”.

Questo riconoscimento non si riferisce solo al suo insegnamento sulla meditazione, ma anche alla sua teologia essenziale, che è di supporto a questo modo di pregare. La sua teologia echeggia fedelmente quella dei Padri e delle Madri del Deserto del IV secolo, e anche quella dei primi Cristiani in generale. Affermerei addirittura che John Main sarebbe stato perfettamente a suo agio e che si sarebbe inserito naturalmente nell’ambiente dei monaci di quel tempo, specialmente Evagrio, il maestro più importante di Giovanni Cassiano.

Tutti i concetti di Dio che si trovano in John Main e nei primi Cristiani, hanno origine dalla loro esperienza di preghiera. Ciò è riassunto da Evagrio Pontico, uno dei più rilevanti Padri del Deserto del IV secolo, nel suo aforisma: “Un teologo è uno che prega, ed uno che prega è un teologo”. Quale fu allora, la loro esperienza di Dio? Una delle prime e più importanti figure delle origini della Cristianità fu Clemente di Alessandria (150-215), che si espresse nel modo seguente: Dio è “al di là di ogni parola, al di là di ogni concetto, al di là di ogni pensiero”, e quando si vide costretto a dare un nome a questa esperienza, la miglior descrizione che poté dare fu: “La nozione di puro essere è quella più vicina a descrivere Dio”.

John Main concordò pienamente con queste espressioni: “Noi sappiamo di non poter analizzare Dio. Sappiamo di non poter con le nostre menti finite, capire l’infinità di Dio”. Anche lui vide Dio come “essere presente”, come “fondamenta del nostro essere”, “l’energia che è amore … Dio è, Dio è amore, Dio è ora”.

Come videro la relazione tra Dio e l’umanità ? Lo troviamo espresso chiaramente da Origene (186-255), il successore di Clemente come Rettore della Scuola Catechetica di Alessandria, nelle sue affermazioni: “Ogni essere spirituale è, per natura, tempio di Dio, creato per ricevere dentro di sé la gloria di Dio”. Si spinse oltre e sottolineò: “Uomini e donne sono creati ad immagine di Dio’ e la nostra vocazione umana è quella di manifestare ‘la somiglianza con Dio’ attraverso il nostro modo di vivere”. John Main si è espresso così: “Gesù mandò il suo Spirito ad abitare in noi, rendendoci così tutti templi di santità: Dio stesso, che dimora in noi”. Ed ha aggiunto che “Dio è la radice da cui noi sorgiamo … Siamo creati a sua immagine, condividiamo il suo valore e la sua dignità in quanto figli di Dio … Sappiamo che esistiamo e che siamo in Dio, e che in Lui scopriamo la nostra autentica identità, e il nostro significato speciale … sappiamo con chiarezza di partecipare alla natura di Dio”.

Per i primi Cristiani e per John Main, la preghiera significò ri-entrare nella vita di Dio: “La nostra meditazione giornaliera non è null’altro che ritornare alla sorgente primigenia della vita, dove il nostro spirito diventa totalmente e pienamente immerso nello Spirito di Dio, interamente vivo con la sua vita, completamente capace di amare con il suo amore”

Kim Nataraja