Letture settimanali del 10-1-2022 – Anche se è tardi, succede

Anche se è tardi, succede

La meditazione unifica in un puro raggio di luce quello che il prisma dell’ego va a frammentare. Essa conduce a un nuovo modo di vedere, un modo di percepire che fonde la pratica quotidiana della meditazione con la vita e il lavoro di ogni giorno, come un cammino integrato di fede. Quando vediamo qualcosa, come un bambino, per la prima volta ne rimaniamo stupefatti. Il mondo pullula di meraviglie da scoprire e non ci capacitiamo che i grandi ne sembrino così poco impressionati.

Una volta, in un terminal dell’aeroporto, ero in attesa che i miei bagagli apparissero sul nastro trasportatore. L’attesa mi sembrava interminabile e non vedevo l’ora di uscire per una boccata di aria fresca. Poi notai un bambino piccolo che fissava il nastro trasportatore con una attenzione trasfigurata. Quando il segnale luminoso e sonoro annunciò l’arrivo dei bagagli la sua eccitazione aumentò. Quando vide apparire i suoi bagagli, gridò la notizia a suo padre con una gioia e meraviglia incontenibili. Io ero solo contento che i miei bagagli non fossero andati persi di nuovo.

Chi non ha amato, se non a prima vista? Chi non ha guardato il mondo a prima vista e se ne è innamorato? Ma gradualmente ci dimentichiamo della esperienza elettrizzante dell’ “a prima vista”, via via che la vita diventa routine e lo stress non prende in considerazione la gioia e la meraviglia. Ma l’esperienza dell’ “a prima vista” è recuperabile ad un altro livello di percezione. Se non viene recuperata, veniamo meno alla nostra crescita. La fede è la capacità di vedere di nuovo per la prima volta.

Brano tratto da Laurence Freeman OSB in “Stages of Faith: Illumination” in FIRST SIGHT (London: Continuum, 2011), pp. 61-62.