Letture settimanali del 1° dicembre 2019

Se uno dicesse: «Io amo Dio», e odiasse il suo fratello, è un mentitore. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede. Questo è il comandamento che abbiamo da lui: chi ama Dio, ami anche il suo fratello.

(1 Gv 4:20-21)

Chiariamo quello che San Giovanni sta dicendo, ovvero che non possiamo amare Dio o il nostro prossimo. Amiamo entrambi o nessuno dei due…

Nella meditazione sviluppiamo la nostra capacità di volgere il nostro intero essere verso l’Altro. Impariamo a lasciare che il nostro prossimo sia quello che è, come impariamo a lasciare che Dio sia. Impariamo a non manipolare il nostro prossimo ma piuttosto a venerarlo, a venerare la sua importanza, la meraviglia del suo essere; in altri termini, impariamo ad amarlo. Proprio per questo, la preghiera è una grande scuola di comunità. Con e attraverso una comune serietà e perseveranza nella preghiera, realizziamo la vera gloria della comunità Cristiana come una fraternità di consacrati, che vivono insieme in profondo e amorevole rispetto reciproco.

Brano tratto da THE BURNING HEART: Reading the New Testament with John Main, ed. by Gregory Ryan (London: Darton, Longman + Todd, 1996), p. 77.