Letture settimanali 8 giugno 2014

 Il dono della visione è la meraviglia della creazione.

Abbiamo il potere di vedere la realtà in cui viviamo, ci muoviamo, in cui è il nostro essere. Non è un dono che possiamo possedere per sempre perché è un dono che riceviamo continuamente. Nel restituirlo, nel lasciarlo andare, lo riceviamo di nuovo e ancora più pienamente. E questo spiega perché da quanto più meditiamo, tanto più lo facciamo senza domande o aspettative. Sapendo che Dio ci ha creati per condividere l’essere, prende possesso di noi senza che noi nemmeno ce ne rendiamo conto. E la luce della consapevolezza in cui ci espandiamo è totale, in modi che la scarsa auto-consapevolezza dell’ego non può mai raggiungere……

Per chi umilmente  segue il pellegrinaggio della preghiera verso la luce, questo è il sapere essenziale di cui abbiamo bisogno. Sapere è un’esperienza. E’ anche la Parola che, una volta pronunciata, rende consapevole chiunque l’abbia ascoltata. Ci richiama fuori dai vecchi schemi invariabili e ci stimola a respirare più profondamente nella realtà in espansione e a porre il nostro centro di consapevolezza oltre l’ossessione di sé. Si tratta di scoprire che il nostro centro è in Dio. Come possiamo arrivare a compiere questo viaggio è meno importante del fatto che noi lo iniziamo. Per cominciare è necessario prendere in qualche modo un impegno reale. Il momento in cui si viene meno a se stessi, si abbandona l’ego, è la crepa nel muro dell’ego che, per quanto fugace all’inizio, lascia penetrare la luce. La luce entrerà sempre più potentemente fino a superare qualsiasi cosa che blocchi la luminosità.

Questo momento dell’impegno è sempre a nostra disposizione. Non è un ideale lontano, una possibilità teorica, ma sempre una realtà presente, accessibile attraverso la fede. La domanda è: siamo abbastanza presenti a noi stessi da vederla, da sentire l’invito che ci viene rivolto e rispondere? Ogni momento è il momento perché tutto il tempo è carico di significato divino. “Ora è il momento giusto”. Ogni momento è il “momento di Cristo”. Come un amante, come un giardiniere, Dio aspetta paziente la nostra risposta, la nostra crescita.

John Main OSB

Estratto da: “Monastery without walls”