Letture settimanali 6 novembre 2016

Per la mente mistica, che ama, l’altro è essenziale. L’alterità stimola la mente a lasciar andare le sue fissazioni e ad espandersi al di là di se stessa, allargando la visione che si ha del mondo e di noi stessi in esso… Questo è il poco che ho capito del termine “una mente cattolica”, perché affronta apertamente ciò che non può descrivere o controllare. La mente cattolica intuitivamente ricerca l’inclusione invece che il rifiuto, anche se nell’altro potrebbe incontrare un abisso di diversità […]

Diventiamo dunque cattolici in questo senso pieno e inclusivo solo per mezzo della crescita, attraversando fasi di guarigione e integrazione. Quindi, nessuno è pienamente cattolico ancora, neppure il Papa. C’è sempre una strada da percorrere. Ma l’alternativa a questo processo… è la mente settaria, che fa dell’altro un oggetto e, attraverso la paura ed il desiderio di potere, nega la sua soggettività pura, il suo esistere. Dal punto di vista storico e sociale, abbiamo fatto questo a immigrati, Ebrei, omosessuali e altre minoranze di facile bersaglio, senza contare quanto compiuto nei confronti della metà della razza umana, attraverso la violenta esclusione patriarcale delle donne.

Operando in questa maniera, escludiamo noi stessi dal tutto e quindi dalla dimensione del Sacro. Dio è sempre soggetto, il “grande Io Sono”, impermeabile ai nostri tentativi di oggettivare e manipolare. Facciamo esperienza di questa pura emanazione dell’essere nel nostro silenzio profondo, non nell’ideologia o nell’astrazione. E ci viene incontro in modi diversi, nella relazione con l’altro e nella bellezza e meraviglia della creazione, nell’oceano dell’essere, della sofferenza e della gioia nel quale noi ed il creatore abbiamo nuotato. Poiché questa crescita richiede profondità, e quest’ultima ha bisogno del silenzio, la mente cattolica… richiede contemplazione. Concepire la contemplazione come una specie di lusso, relax oppure occupazione per il proprio tempo libero, significa mancare completamente il significato dell’apertura della mente cattolica come l’unica modalità essenziale che abbiamo per glorificare Dio.

Brano di Laurence Freeman OSB da CHRISTIAN MEDITATION NEWSLETTER, Vol. 34, No. 3, October 2010, pp. 4-5.