Letture settimanali 6 gennaio 2013

La nostra vita è un’unità perché ciò che di per se è reale è centrato nel mistero di Dio.

Ma per conoscere la sua unità dobbiamo vedere oltre noi stessi  in una prospettiva più ampia di quanto non sia quando domina l’interesse per se stessi. Solo quando ci allontaniamo dall’interesse per sé e dall’auto consapevolezza questa più ampia prospettiva comincia ad allargarsi.

Un altro modo per dire che la nostra visione si espande è dire che arriviamo a vedere al di là delle semplici apparenze, nel significato profondo e complementare delle cose. Non si tratta solo della profondità e del significato in relazione a noi stessi, ma in relazione all’interezza di cui facciamo parte. Questa è la via dell’auto-conoscenza e questo perché la vera auto-conoscenza coincide con la vera umiltà. La meditazione ci schiude questa preziosa forma di conoscenza. E’ ciò che ci rende capaci di superare la semplice obiettività – semplicemente guardando al mistero di Dio come osservatori – e di entrare nel mistero stesso. La conoscenza diventa sapienza quando entriamo nel silenzio, “la nube” del mistero, e quando sappiamo, non più attraverso analisi mentali o definizioni, ma attraverso la partecipazione diretta nel cuore, nello spirito di Cristo.

Impariamo grazie al cammino della meditazione quello che non si può imparare in nessun altro modo e che rimane inconoscibile fin quando esitiamo a diventare pellegrini delle spirito.

John Main OSB

Estratto da: “Monastero senza mura”