Letture settimanali 27 Ottobre 2013

La via del mantra è una via di generosità, di espansione e di approfondimento, in nessun modo una via all’esclusione o alla ristrettezza di vedute.

 È un mistero di questo cammino il fatto che ci fa crescere nella nostra sensibilità alla presenza di Dio … Non sempre è facile spiegare perché e come avviene, e davvero, in realtà, non può essere conosciuto al di fuori della stessa esperienza … Eppure sappiamo, quando abbiamo seguito questo cammino anche solo per breve tempo, che la povertà del mantra ci arricchisce in un movimento d’amore che riempie ogni parte della nostra vita, e risveglia la nostra attenzione al mistero …, il mistero che ci è precluso finché restiamo concentrati in noi stessi …

Dobbiamo comprendere cosa significa essere semplici e scoprire, dalla nostra stessa esperienza, la dinamica della verità che diventiamo semplici, quando diventiamo concentrati sull’altro. Benché tutti noi siamo addestrati a porre la nostra fiducia nella complessità, penso che sappiamo ad un profondo livello del nostro essere, che la pace reale, interiore, dipende dal nostro andare oltre la complessità per diventare semplici. La meraviglia della rivelazione cristiana è che mentre al di fuori di Cristo tutto è senza centro e complesso, noi troviamo la nostra semplicità nello scoprirci in unione con lui – e lui stesso è la nostra pace. Nella  nostra meditazione e attraverso di essa, arriviamo a conoscere che questa pace non è una immobilità passiva, non è nessun tipo di negazione. È invece, affermazione pura, proprio come lo è la fede e la povertà del nostro mantra. Inoltre, si rivela progressivamente come vicinanza, la nostra vicinanza alla sorgente di tutta la creazione. Sappiamo, come dice San Paolo che in Cristo Gesù , noi che eravamo un tempo lontani, siamo siamo diventati vicini, e che il mondo che era senza speranza, ora è stato riempito e reso splendente dalla cognizione della nostra vicinanza a Dio.

John Main OSB