Letture settimanali 27 Gennaio 2013

Un grosso problema che tutti noi dobbiamo affrontare è quello di decidere che cosa è veramente importante nella nostra vita e cosa è irrilevante, per imparare a distinguere tra ciò che scompare e ciò che dura a lungo. L’autore medievale inglese Giovanni di Salisbury ha scritto:

 

Non è possibile per uno che, con tutto il cuore, cerca la verità,  coltivare ciò che è semplicemente vuoto.

Questa è la sfida che ognuno di noi deve affrontare: non coltivare ciò che è vuoto poichè con tutto il cuore aspiriamo alla verità, all’amore .

La meditazione è così importante per tutti noi, perché viviamo in una società che è in reale pericolo di perdere la ragione. Uno spirito umano che è sano esige espansione. Tutti noi abbiamo bisogno di spazio per respirare, crescere, riempire la nostra vita con  verità e amore. E se siamo sani, sappiamo di dover attraversare tutte le frontiere per andare verso ciò che è al di là.

Lo spirito sano, è lo spirito di un esploratore: non siamo terrorizzati da ciò che è al di là, non siamo troppo stanchi per cercare ciò che è oltre. Lo spirito che è veramente sano sa che per noi non c’è futuro se non lo vogliamo con  tutto il cuore.

La meditazione è semplicemente un modo di giungere a quella sanità di  base dello spirito, uno stato in cui il nostro spirito ha spazio per respirare, in cui non è assalito e appesantito da sciocchezze o da ciò che è solamente materiale; uno stato in cui, dato che siamo aperti alla verità ultima e all’amore supremo, siamo chiamati ad andare oltre tutte le mere banalità. Siamo chiamati a vivere la vita non in acque basse, ma a viverla alla sorgente.

L’ultima frontiera che  tutti siamo chiamati ad attraversare è la frontiera della nostra stessa identità, la frontiera, in altre parole, dei nostri propri limiti. Per essere uno con tutti, per essere uno con il Tutto. Per  praticare nelle profondità del nostro essere ciò per cui  Gesù ci chiama : chi vuole salvare la propria vita la dovrà perdere.

La disciplina del mantra e la disciplina del ritorno quotidiano alla preghiera è semplicemente l’ impegno a stare alla larga da tutto ciò che passa, per vivere la nostra vita ricavandola dalla fonte di tutto l’essere. È per questo che dobbiamo lasciarci alle spalle tutte le immagini, tutti i pensieri, tutte le idee e le fantasie;  e dobbiamo stare in silenzio, quanto più profondamente  possiamo, alla presenza dell’autore della vita, l’autore dell’amore.

John Main OSB

estratto da ‘Pienamente vivi’