Letture settimanali 27 dicembre 2015

 Non abbiamo il certificato di nascita di Gesù, quindi per quale motivo celebriamo la sua venuta in questo tempo dell’anno, come hanno fatto i cristiani da almeno il IV secolo?

Quasi certamente è collegato alla festa pagana della rinascita del Sole. Il 21 dicembre facciamo esperienza del giorno più corto dell’anno, un promemoria forte, per lo meno nell’emisfero nord, della brevità della vita. Ma ad ogni nascita segue sempre una morte, perché la vita non è sconfitta dalla morte e neanche negata da essa. La vita è la somma totale di tutti i cicli di nascita e morte che noi, come individui e come cosmo, attraversiamo fino alla fine dei tempi.

Tutto questo è diventato molto vivido per me quando ho visitato, a Nord di Dublino, New Grange, un tumulo neolitico di 5000 anni fa, costruito un millennio prima che Abramo lasciasse la terra di Ur dei Caldei per la terra promessa. New Grange ha molte bellezze e molti misteri. Forse il segreto del suo significato sta in quel pertugio sopra l’ingresso che lascia passare, ogni 21 dicembre, i primi raggi del sole nascente, perché penetrino dentro la camera funeraria interna. Per tutto il resto dell’anno nella totale oscurità, essa viene riempita di luce nuova per circa 17 minuti. Mentre ero in piedi nella stanza (con il desiderio che fosse il 21 dicembre) qualcuno ha spento la luce elettrica e abbiamo fatto esperienza della oscurità più fitta che io possa ricordare. Non era né fredda né spaventosa, ma — come in un grembo materno — piena di pace e contentezza. Chiunque l’abbia costruita e abbia sepolto i suoi cari lì, sapeva cosa fosse la resurrezione.

La luce del Natale è la prima luce della Resurrezione. Cattura tutti nella sua radiosità: i vivi e i morti, gioia e dolore, chi è vicino e chi è lontano. Ogni volta che meditiamo siamo uniti in questa luce, che ora brilla, non solo ciclicamente ma continuamente, nel nostro centro più profondo.

Laurence Freeman OSB

Brano tratto dal messaggio di Natale per i partecipanti al gruppo di meditazione settimanale online, dicembre 1997.