Letture settimanali 25 novembre 2012

LA SORGENTE DELLA VITA

Ogni grande tradizione spirituale ha sperimentato che nel silenzio profondo lo spirito umano inizia ad essere consapevole della sua Sorgente. Nella tradizione Induista ad esempio, le Upanishad parlano dello spirito dell’Uno che ha creato l’universo e dimora nei nostri cuori.

 

Lo stesso spirito è descritto come colui che nel silenzio ama tutto. Nella nostra tradizione cristiana, Gesù parla dello Spirito che dimora nel nostro cuore e dello Spirito come Spirito di Amore. Questo contatto interiore con la Sorgente della Vita è per noi vitale, perchè senza di esso, difficilmente potremo iniziare a percepire il potenziale che la nostra vita ci riserva.  Questo potenziale è che dovremmo crescere, maturare, arrivare alla pienezza della vita, alla pienezza dell’amore, alla pienezza della saggezza. La conoscenza di tale potenziale è per ognuno di noi di suprema importanza. In altre parole, ciò che ognuno di noi deve fare, ciò che ognuno di noi è invitato a fare è cominciare a comprendere il mistero del nostro essere come il mistero della vita stessa.

Nella visione annunciata da Gesù ciascuno di noi è invitato a comprendere la
sacralità del proprio essere e della propria vita. Questa è la ragione per cui la seconda priorità è di così grande importanza : cioè, dobbiamo preparare al nostro spirito lo spazio entro cui potersi espandere. Nella tradizione della meditazione questo spazio in cui l’espansione dello spirito è possibile, sta nel silenzio e la meditazione è sia la via del silenzio che l’impegno al silenzio,  che cresce in ogni aspetto delle nostre vite. Diventa un silenzio che possiamo soltanto descrivere come  l’infinito silenzio di Dio, il silenzio eterno. Ed… è in questo silenzio che cominciamo a trovare l’umiltà,  la compassione, la comprensione di cui abbiamo bisogno per l’espansione del nostro spirito. Uomini e donne di grande profondità e riflessione in ogni parte del mondo oggi cominciano a vedere che la crescita spirituale, la consapevolezza spirituale, è la priorità suprema del nostro tempo. Ma la domanda è — come entrare in questa via?

È in questo che la tradizione della meditazione diviene di suprema importanza per noi come una tradizione di impegno spirituale… che ha attraversato le epoche e che è ancora possibile per voi e per me. La sola cosa necessaria è entrarci, iniziando la pratica. Dobbiamo riservare tempo per questo… renderci disponibili al lavoro di metterci in contatto con la Sorgente di tutta la vita e fare spazio nelle nostre vite all’espansione
dello spirito. Approfondire la propria fede e la pratica effettiva della meditazione sono ambedue molto semplici. Prendi semplicemente la tua parola… e ripetila… Entrerai in profondo contatto con le fondamenta del tuo essere, perché ciò che scoprirai è che il mantra è radicato nel tuo cuore, il centro del tuo essere, e il tuo essere ha le sue radici in Dio, centro di tutto l’essere.

 

Da John Main, “The Life Source,” MOMENT OF CHRIST  (New York: Continuum, 1998), pp. 76-78.