Letture settimanali 24 gennaio 2016

 L’amore di Dio è dato a ciascuno di noi liberamente, generosamente ed universalmente. Ma come Marta nel racconto del Vangelo, tutti noi siamo così occupati a fare tante cose…

Come possiamo imparare a portare le nostre menti distratte alla quiete? È una delle prime grandi lezioni di umiltà, quando realizziamo che raggiungiamo saggezza e quiete e superiamo la distrazione, solo per grazia di Dio. Tutto ciò che dobbiamo fare per sperimentare questo dono è disporci verso di esso. E facciamo questo diventando silenziosi, dando l’essenziale risposta umana al mistero di Dio, all’infinito del silenzio di Dio. […]

Le persone chiedono: “Com’è quest’esperienza di silenzio?” Con questo, vogliono dire: “Cosa succede? Com’è?” È come il silenzio. “Ma cosa succede?” Nel silenzio, la pace. Nel silenzio, la presenza. E poi ancora silenzio più profondo.

La via verso questo silenzio richiede una grande pazienza, grande fedeltà e richiede che impariamo a recitare il nostro mantra.

Come disse Giovanni Cassiano, il mantra contiene tutto ciò che la mente umana può esprimere e tutto ciò che il cuore umano può sentire. Quella piccola parola o frase ci conduce nel silenzio che è il silenzio dell’energia creativa. Quanto tempo ci impiega, non ha importanza. “Davanti a Dio, mille anni sono come un giorno”. La sola cosa che conta è che noi siamo in cammino.

Da John Main OSB, “Il tutto di Dio”, LA VIA DELLA MEDITAZIONE, Edizione La Meridiana, pp. 111-113.