Letture settimanali 24 febbraio 2013

La quaresima è il tempo in cui affiniamo e purifichiamo i sensi spirituali mentre identifichiamo le abitudini ed i modi che li inquinano. I mezzi per far questo sono gli esercizi che mettiamo in atto in questo periodo.

 

Non è certo un tempo di auto-castighi o repressioni. La psiche umana oggi specialmente è troppo fragile per un esercizio del genere. Ma, quando un amico si fa coraggio e vi dice qualcosa che preferireste non sentire, vi sottolinea un vostro errore o una disonestà di cui siete colpevoli, (alla fine) non provate gratitudine per le sue parole di amore e attenzione per voi ? Non è la condanna ma il “pentimento” che ha effetto per accelerare il cammino spirituale. Pentirsi non vuol dire sentirsi colpevoli, che è una perdita di tempo e di spirito. Vuol dire essere onesti, avere una visuale sufficientemente chiara e coraggiosa per cambiare direzione.

Ma prima di cambiar direzione è bene fermarsi un momento. La quaresima è soprattutto il tempo di dedicare più tempo di quello che di solito pensiamo sia possibile ai meccanismi della nostra vita spirituale. Non si tratta di rinunciare, ma di fare qualcosa di più e qualcosa di meno. Le due cose possono trovare il giusto equilibrio – meno tempo a guardare la televisione, più tempo per leggere, andare a letto presto, alzarsi un po’ prima per meditare, sentire i notiziari solo una volta al giorno, seguire la preghiera delle ore più spesso, mangiare meno e in modo più sano, vivere e comunicare in maniera più salutare.

Ovviamente le buone intenzioni si possono mantenere più facilmente quando sono realistiche. E’ meglio andar piano quando si cambia direzione se no si rischia di sbandare. Lo scopo della disciplina quaresimale è invertire la spinta dell’effettivo o implicito auto-rifiuto e riconoscere l’esperienza di sapersi amati e circondati dall’amore per rinascere. Questo rendersi conto (comunque ci si arrivi) è in effetti “conoscere Dio”. Cambiare il movimento è l’immobilità. Perciò “Fermatevi e sappiate che Io sono Dio” (salmo 45)

Laurence Freeman OSB

Da ‘Riflessioni sulla Quaresima 2008’