Letture settimanali 2 ottobre 2016

Il potere dell’attenzione

C’è sempre stato il grande pericolo – pericolo che esiste in modo particolare oggi, in questa nostra società auto-referenziale e narcisista, di confondere l’autentica interiorità con l’introversione, il fissarsi su noi stessi, l’autoanalisi. Essere realmente interiori è esattamente l’opposto dell’essere introversi. Nella consapevolezza della presenza che ci inabita, avviene un capovolgimento della nostra coscienza, una con-verzione, così che non guardiamo più… a noi stessi, anticipando o ricordando i nostri sentimenti, reazioni, desideri, idee, o sogni ad occhi aperti. Ci rivolgiamo verso qualcosa d’altro. E questo è sempre un problema per noi.

Pensiamo che sarebbe più facile allontanarci dall’introspezione se conoscessimo esattamente cosa guardare. Se solo ci fosse un oggetto su cui fissare l’attenzione. Se solo Dio potesse essere rappresentato da un’immagine. Ma il vero Dio non può essere un immagine. Le immagini di Dio sono idoli. Costruendo un’immagine di Dio si finisce per osservare una immagine rimessa a nuovo di noi stessi. Essere autenticamente interiori, aprire l’occhio del cuore, significa essere immersi nella visione senza immagini che è la fede, quella visione che ci permette di “vedere Dio”.
Nella fede, l’attenzione è governata da uno Spirito nuovo, che non è più lo spirito materialista, opportunista e auto-conservativo, ma…..di fede che è per sua natura, spoliazione.

(…) Lo possiamo intravvedere semplicemente richiamando alla mente quei momenti o fasi della vita in cui abbiamo sperimentato il massimo livello di pace, di pienezza e di gioia, e riconoscere che quelli erano momenti in cui, pur non possedendo alcunché, ci eravamo persi in qualcosa o qualcuno. Il passaporto per il regno richiede il francobollo della povertà.(…) Quando poniamo l’attenzione su noi stessi, nella cecità delle immagini del nostro ego, tutto diventa una distrazione da Dio. Quando la nostra attenzione è in Dio, nella visione della fede, tutto ci rivela Dio.

From Laurence Freeman OSB, “The Power of Attention,” THE SELFLESS SELF (London: DLT, 1989), pp. 31-35.