Letture settimanali 13 gennaio 2013

Ciò che l’intera tradizione cristiana  ci dice è che se volessimo diventar saggi dovremmo imparare la lezione che non abbiamo quaggiù ‘una città stabile’ (lett. agli Ebrei 13,14).

Dobbiamo ascoltare ciò che i saggi del presente e del passato ci dicono: per mettere a fuoco la nostra vita dobbiamo avere sempre la morte davanti ai nostri occhi. Parlare della morte è duro e difficile da comprendere per chi è di questo mondo. In verità, lavisione principale della gran parte degli esseri umani è completamente all’opposto, non riguarda la saggezza della nostra mortalità ma la pura illusione di essere immortali, di andare oltre la debolezza fisica…

La meditazione è un cammino di energia perché ci aiuta a comprendere la nostra mortalità. Essa è la via che ci permette di mettere a fuoco la nostra propria morte. E’ la via che ci fa andare oltre la nostra mortalità. E’ la via oltre la nostra morte verso la risurrezione, verso una nuova vita eterna, la vita che nasce dalla nostra unione con Dio.

L’essenza del Vangelo cristiano è che noi siamo invitati a vivere quest’esperienza adesso, oggi. Tutti noi siamo invitati a lasciar morire la nostra presunzione, il nostro egoismo, i nostri limiti. Siamo invitati a morire alla nostra esclusività… Il nostro invito a morire è anche un invito a risorgere ad una nuova vita, alla comunità, alla comunione, ad una vita piena senza paura. Suppongo sarebbe difficile stabilire cosa spaventi maggiormente le persone – la morte o la risurrezione. Ma durante la meditazione noi perdiamo la nostra paura perché ci rendiamo conto che la morte è la morte della paura e la risurrezione è risorgere ad una nuova vita.

Ogni volta che ci sediamo per meditare, noi ci ritroviamo su un asse di morte e risurrezione. Questo avviene perché durante la meditazione noi andiamo oltre la nostra stessa vita ed i suoi relativi limiti, verso il mistero di Dio. Scopriamo, ognuno secondo la propria esperienza, che il mistero di Dio è il mistero dell’amore, amore infinito – amore che si libera di ogni nostra paura.

John Main OSB

Estratto da ”Morte e Risurrezione”