Letture settimanali 12 luglio 2015

[Meditare] è così difficile per noi…

perché viviamo in una società prettamente materialistica. Una società che vede ogni cosa in termini di possesso e, anche se possiamo apparire più attenti alle cose dello spirito, facilmente scivoliamo in un materialismo spirituale. Anziché accumulare denaro, cerchiamo di accumulare grazie o meriti.

La preghiera però rappresenta la via alla spoliazione ed alla resa; cose per noi difficili perché siamo stati educati a perseguire il successo, ci è stato insegnato che vale soltanto vincere, non perdere. Eppure Gesù ci dice che se vogliamo ritrovare la nostra vita, dobbiamo prima perderla.

Ora, la recita del mantra è esattamente la risposta all’invito rivoltoci da Gesù di essere a sua totale disposizione, di dedicargli tutt’intera la nostra attenzione, di donargli tutto il nostro cuore, di permanere in uno stato di indivisa consapevolezza che vuol dire essere uno con lui.

Il mantra è simile all’ago della bussola. Ci dirige verso la direzione da seguire, lontano da noi stessi in direzione di Dio; il nostro ego ci può dirigere dove vuole, ma l’indicazione della bussola è sempre fedele alla direzione giusta. Se lo recitiamo generosamente, con assiduità ed amore, il mantra ci guiderà sempre verso Dio, e solo in lui può rivelarsi la nostra vera identità.

John Main OSB

Estratto da: “La via della nonconoscenza”