Insegnamenti settimanali del 31/5/2020 – La trasformazione della consapevolezza umana

La trasformazione della consapevolezza umana

L’essenza del cammino della meditazione è quello di seguire il comandamento di Gesùe lasciare andare le preoccupazioni del nostro ”ego”: ”Se qualcuno vuol venire dietro a me, deve lasciare il sé alle spalle …. Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi avrà perduto la sua vita per amor mio, la troverà. “(Mt 16, 2526).

Ciò non significa che l’ego è un male in sé. Abbiamo bisogno dell’ego per sopravvivere in questo mondo. Come dice Laurence Freeman in ‘Gesù il Maestro interiore’’: “Gesù aveva un ego. Quindi non è che l’Io in sé sia peccaminoso. E’ egotismo il fissarsi sull’ego che porta alla dimenticanza e al tradimento dei nostri veri Sé. Il peccato si verifica quando l’ego è scambiato per il vero Sé ….

Abbiamo bisogno di bilanciare le esigenze dell’ego, con la saggezza del ‘sé’. Quando abbiamo un sano contatto con il ‘sé’ diventiamo persone pienamente umane ed integrate, che condividono la consapevolezza di Gesù e per mezzo di Lui, la Consapevolezza Divina”.

La via che porta a questa integrazione e all’equilibrio è la preghiera contemplativa profonda, la meditazione: “Nella meditazione cerchiamo di smontare le barriere che abbiamo costruito intorno a noi che bloccano la via alla nostra consapevolezza della presenza di Gesù nei nostri cuori…. ma una volta che entriamo nella consapevolezza umana di Gesù, cominciamo a vedere come Egli vede, ad amare come Egli ama, a capire come Egli comprende e a perdonare come Egli perdona. “(John Main The Hunger for Depth and Meaning’). È il potere del mantra che “apre la porta per consentire alla pura luce dell’amore di inondarci”.

Parlare dei diversi livelli di consapevolezza spesso ci può sembrare qualcosa di esoterico e magari incomprensibile. Ma fin dall’inizio del cristianesimo il Padre della Chiesa Origene dice: “Oltre ai nostri sensi corporei, negli esseri umani esistono altri cinque sensi.” Questi “sensi esteriori” e questi “sensi interiori ‘ sono diverse modalità di accesso alle diverse realtà. Nel nostro mondo moderno abbiamo posto tutta l’enfasi sui “sensi esteriori” e il materialismo scientifico nega persino l’esistenza di qualcosa di diverso dalla materia. Questo atteggiamento fa parte della natura umana. Plotino nel III sec. d.C. domandava: “Come è possibile che, pur possedendo delle cosi grandi cose dentro di noi, noi riusciamo a percepirle? …. Come è possibile che alcune persone non arrivino ad attivarle affatto?”.

Albert Einstein, il più famoso scienziato del nostro tempo, ha parlato di ‘mente intuitiva’ e ‘mente razionale’ e ha cercato di ristabilire l’equilibrio: “La mente intuitiva è un dono sacro e la mente razionale è un servo fedele. Abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il dono”.

Dobbiamo accettare ciò che lo psicologo americano William James, ci ha ricordato all’inizio del XX secolo, nel suo libro ‘ Le varie forme dell’esperienza religiosa’: “La nostra consapevolezza normale allo stato di veglia, o consapevolezza razionale come la chiamiamo, non è altro che un tipo speciale di consapevolezza, mentre tutto attorno ad essa, separate dallo schermo più sottile, ci sono forme potenziali di consapevolezza del tuttodiverse”. Allora l’insegnamento di John Main sul nostro “essere aperti alla coscienza umana di Gesù”, attraverso la meditazione avrà perfettamente senso.

Kim Nataraja