Insegnamenti settimanali del 23 agosto 2020 – Il Gesù storico

Il Gesù storico

Sappiamo come sia stato fondamentale per John Main il ruolo che la presenza reale di Cristo ha avuto nella sua esperienza del cammino spirituale.

 Nel suo libro “La via della meditazione” afferma: “La pienezza della divinità dimora in Cristo e Cristo dimora in noi”. Ma che importanza ha poi assegnato al Gesù storico? Nell’introduzione al secondo capitolo di “Essential Teaching” di John Main, Laurence Freeman dice: “John Main ha sottolineato l’importanza dell’umanità di Gesù di Nazareth, che divenne consapevole di se stesso con i limiti delle condizioni mortali di cui anche noi abbiamo conoscenza… Riconosceva se stesso come il Figlio che riceve l’amore del Padre e lo ricambia …. E così la scoperta di se stesso ha molto più di un significato individuale.

È “il risveglio singolo e onnicomprensivo” della consapevolezza umana della propria sorgente in Dio”. Ciò è molto difficile da accettare razionalmente come John Main stesso ha espresso in “La via della meditazione”: “Il Cristianesimo non è credibile, se lo vivi al livello delle sole parole. Non potremmo credere che il nostro destino sia quello di avere un canale di accesso così perfetto al Padre ed allo Spirito … E’ solo attraverso l’esperienza della preghiera che la verità della rivelazione Cristiana ci avvolge”.

J. Main condivideva la visione dei primi Cristiani che il destino dell’umanità era di diventare come Dio, di essere ‘divinizzati’. Il vescovo Kallistos nel capitolo su Clemente d’Alessandria del suo libro “Journey to the Heart” cita Ireneo, Padre della Chiesa del II° secolo, che dice: “Egli divenne uno di noi, così da poter fare di noi quello che Egli è”. L’implicazione è che Gesù, attraverso il suo insegnamento e il suo esempio di vita, ha ricordato ai suoi seguaci quale è il loro potenziale, che è al tempo stesso la loro origine e la base della loro attuale esistenza. La preoccupazione del nostro e loro ‘ego’ nei riguardi del mondo, della realtà materiale, provoca confusione ed illusione rendendoci tutti quanti ciechi a questa verità. Gesù ci incoraggia a non subire il dominio dell’ ‘ego’ e ci guida al nostro ‘vero sé’, nel centro del nostro essere. “Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso … Ma chi perderà la propria vita per causa mia, troverà il suo vero sé (Matteo 16,25-26).

L’insegnamento di Gesù ha lo scopo di ridestare in noi la verità del nostro essere, e questo è possibile solo attraverso ciò che l’esperienza diretta della preghiera ci offre. Da qui, l’enfasi che John Main mette sul lasciar andare tutti i pensieri e tutte le immagini che ci legano a questo piano dell’esistenza durante la meditazione. L’essenza della missione di Gesù non era quella di liberarci dal peccato, ma di liberarci dall’ignoranza della verità per quel che riguarda il nostro vero e autentico essere, ed è precisamente questa ignoranza che causa il peccato. Il vero significato della salvezza consiste esattamente in questo. Il vescovo Kallistos continua così nel suo scritto: “Allo stesso modo, la salvezza non consiste solo nell’imitare Cristo con uno sforzo morale. Al contrario, la salvezza significa che noi condividiamo la vita ed la potenza di Dio. Questa condivisione ha come conseguenza una totale trasformazione interiore”. Laurence Freeman nel libro “Gesù il maestro interiore” riassume tutto ciò dicendo: “La redenzione (salvezza) è sapere con tutto il nostro essere chi siamo e da dove veniamo”.

Kim Nataraja.