Insegnamenti settimanali del 18/10/2020 – Integrazione di due modi di essere

Integrazione di due modi di essere

Laurence Freeman nel suo libro Gesù, Maestro Interiore afferma: “Il Regno è la libertà da ogni dominio interiore ed esteriore:

‘la libertà gloriosa dei figli di Dio’.” E’ la potenza di Dio che scorre liberamente in ogni dimensione umana, sociale e personale. È il compimento dell’individuo sia nella sua unicità, che come parte del tutto che è indivisibile da tutti gli altri individui. E’ la fine delle tragedie di alienazione e isolamento, le due cause più gravi della sofferenza e della barbarie umana“. Potremmo pensare, leggendo ciò, che si tratti di una condizione che solo i santi possono provare e che non è accessibile a voi e a me. Eppure, come vedremo, quando eravamo molto giovani, noi abbiamo vissuto proprio in quella condizione.

Dio ha donato a ognuno di noi tutto ciò di cui abbiamo bisogno per vivere su questa terra, non solo per sopravvivere, ma anche per riconnetterci al Divino da cui proveniamo. Il nostro cervello è uno strumento meraviglioso che permette di fare tutto questo, per sintonizzare su diversi livelli di consapevolezza le diverse realtà che ci circondano. Shanida Nataraja nel suo libro ‘The Blessed Brain’ spiega che ci sono due metà nel nostro cervello e ne descrive le loro funzioni: “l’emisfero di sinistra ha un centro – l’ego – che interpreta le impressioni sensoriali, gli stimoli emotivi ed intellettuali provenienti dal mondo esterno, e usa il linguaggio, la logica e la capacità di analisi per darne un senso. Il suo obiettivo principale è quello di proteggerci da tutto ciò che può interferire con la nostra capacità di sopravvivere in questo mondo come un singolo individuo. Questa parte del cervello, ignorerà  totalmente  tutto ciò che non rientra in questa matrice di sopravvivenza.

Anche l’emisfero destro ha un centro – il Sé – che vede il quadro globale, quella consapevolezza omnicomprensiva che include l’ego. Vede l’individuo nel contesto del tutto totalmente interconnesso che comprende tutta l’umanità e la creazione –  il tutto nell’abbraccio dal Divino. Anche questa parte del cervello ha i sensi, i sensi interiori di intuizione e immaginazione creativa. A causa della sua visione omnicomprensiva, comprese le emozioni, l’emisfero destro aggiunge al quadro costruito dall’ego l’empatia, la compassione, la cura per la sopravvivenza degli altri e della creazione – è la sorgente del nostro essere spirituale e la nostra connessione con il Divino. “

La nostra capacità innata di riconnetterci alla nostra Sorgente è dimostrato dalla ricerche delle neuro-scienze sulle onde cerebrali. E’ stato dimostrato che i bambini al sotto dei due anni di età vivono principalmente nel loro emisfero destro, come dimostra la presenza dominante di onde alfa; da qui l’empatia, l’amore, la compassione e l’immaginazione creativa vivida caratteristiche del bambino. Un bambino molto piccolo è quindi ancora indiviso, in contatto con il tutto, ancora collegato a Dio, vive ancora nel Regno. Nella normale consapevolezza dell’adulto, dominano le onde beta dell’attività cerebrale di sinistra; noi tutti lo sperimentiamo, costantemente immersi nel turbinio dei pensieri che occupano le nostre menti. Il passaggio della visione del mondo dal cervello di destra a quello di sinistra avviene gradualmente tra i due e i cinque anni di età; da quel momento in poi la società e l’educazione tendono ad accentuare e ad enfatizzare la modalità di essere del cervello di sinistra mentre l’attività e la visione del cervello di destra non è stimolata o incoraggiata.

Questo collegamento tuttavia,  non è mai reciso ma solo disconnesso a vari livelli. Eppure abbiamo il potenziale per riattivarlo, in quanto si tratta di un parte naturale donata da Dio alla nostra natura umana. Infatti è qualcosa che Gesù ci incoraggia a fare: “Se non diventerete come i bambini, non entrerete nel Regno dei cieli.” (Matteo 18,3)

Shanida mette in evidenza anche il ruolo della meditazione in questa ri-connessione con la nostra coscienza più ampia: la meditazione, attraverso la sua attenzione focalizzata sul mantra, ci aiuta a passare dal modo di essere dell’emisfero sinistro al modo di essere di quello di destra. Per alcuni di noi l’interruttore si è piuttosto arrugginito nel corso degli anni, ma per i bambini l’accesso è semplice; ecco perché riescono a meditazione con grande facilità e naturalezza.

Ovviamente, abbiamo bisogno di essere in grado di prenderci cura della nostra sopravvivenza e di quella degli altri. Abbiamo bisogno di entrambi i lati del nostro cervello; possono essere diversi, ma sono sicuramente complementari. La loro cooperazione è essenziale per il nostro benessere, il nostro senso di armonia ed equilibrio. Si aggiunge senso alla vita, cosa che spesso, purtroppo, manca quando viviamo esclusivamente basandoci sul nostro cervello sinistro. Anche in questo caso la meditazione aiuta: favorisce un aumento della connessione tra i due emisferi e rende più semplice il passaggio da una modalità di essere all’altra. Solo ripetendo il nostro mantra con amore e fede, mettiamo fine “alle tragedie dell’alienazione e dell’isolamento” e ci diamo la possibilità di entrare nel Regno.

Kim Nataraja