Insegnamenti settimanali del 16/8/2020 – Infrangere l’illusione

Infrangere l’illusione

John Main ci orienta continuamente oltre la sfera del nostro ego verso la sfera del “vero sé” – dall’illusione alla realtà – e ha identificato la meditazione come un modo essenziale per fare ciò: “La meditazione è una via per aprirsi un varco e passare dal mondo dell’illusione al mondo della pura luce della realtà.” Egli non si riferiva alle modalità di vivere secondo il “cervello sinistro” e il “cervello destro”, come ho fatto io. Ma ciò non toglie che lui fosse del tutto consapevole dell’esistenza di questi livelli complementari di consapevolezza. John Main non si preoccupava di fissarli in parole e idee, ma unicamente di verificare la loro esistenza grazie all’esperienza della meditazione. Come egli disse in “Dalla Parola al Silenzio”, “Rinunciando al proprio ego entriamo nel silenzio e ci concentriamo sull’Altro. La verità da rivelare è l’armonia del nostro Sé con l’Altro. Come nelle parole del poeta Sufi: ‘Ho visto il mio Signore con gli occhi del cuore e ho detto: Chi sei Tu, Signore? Sono Te stesso, Egli ha risposto.”

C’è un pericolo nel parlare di modi di percepire la realtà con il “cervello sinistro” e con il “cervello destro”. Dobbiamo stare attenti a non cominciare a dare forma a questi diversi aspetti della nostra coscienza come “oggetti” legati a (oppure, come dicono alcuni scienziati riduzionisti moderni, causati da) queste due metà del cervello. Ciò conduce alla frammentazione del nostro essere interiore, piuttosto che all’integrità verso cui ci orienta John Main. Enfatizzando l’esperienza e incoraggiandoci a lasciare dietro di noi l’ego razionale, egli ci sta aiutando ad evitare questa trappola. Era ben consapevole che l’unica cosa che la scienza, la filosofia e la teologia ci insegnano è la basilare impossibilità delle nostre limitate capacità razionali di comprendere “la realtà come essa è, infinita”. Non esistono risposte definitive esatte; le teorie spesso si contraddicono e soppiantano precedenti limitati tentativi di interpretazione. John Main in “Dalla Parola al Silenzio” cita Alfred Whitehead: “E’ impossibile meditare sul tempo e sul mistero dello scorrere creativo della natura senza un’intensa emozione per le limitazioni dell’intelligenza umana”. C’è senza dubbio da parte dell’umanità un’urgenza di voler comprendere la realtà. Ma è il nostro ego a compiacersi di creare teorie a proposito della realtà; la sua ricerca di conoscenza, inoltre, ci conduce a un illusorio senso di controllo. Inoltre, parlando di modi di accesso alla realtà con “cervello sinistro” e “cervello destro”, non dobbiamo dimenticare che sappiamo tanto poco del cervello quanto poco sappiamo dell’intero cosmo. Anche il cervello ha la sua “energia negativa”. Nonostante l’ecografia del cervello sia in grado di dire che certe aree sono coinvolte in certe attività, questo in effetti prova tanto quanto dire che la nostra mano è usata per afferrare oggetti. Ma che cosa dice a proposito dell’interezza del nostro essere?

E quando arriviamo alla consapevolezza stessa, sappiamo meno di niente – è un mistero totale. Ma l’esperienza ci insegna che esistono diversi modi di essere. Se ci focalizziamo sull’ego con le sue preoccupazioni di sopravvivenza, veniamo colti da una “delusione ottica della nostra divisione” come dice Einstein. Se lasciamo da parte tutti i pensieri e le immagini e prestiamo attenzione solamente alla nostra parola sacra “noi ci risvegliamo… ad una completa comunione di tutti gli esseri nell’Essere stesso.” Come John Main ha descritto in “Dalla parola al Silenzio”

Kim Nataraja